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23 Maggio 2022 - Ultimo aggiornamento il: 22 Maggio 2022 alle 22:57:00

Cronaca

Nel mirino i ristoranti dei vip. La scure di Asl e Nas

Sequestri a raffica e verifiche a tappeto: per personale sanitario e militari sarà un fine settimana di lavoro, all’insegna dei controlli


Locali prestigiosi, gastronomie amatissime dai giovani, noti ristoranti della città vecchia. Uniti dall’essere finiti sotto la scure dei carabinieri del Nas e della Asl, impegnati da mesi in una caccia aperta agli alimenti scaduti, o malconservati, nei posti frequentati dalla Taranto ‘in’.

Le ultime ordinanze di chiusura, a seguito di controlli effettuati da personale del nucleo antistofisticazioni e sanità dei Carabinieri di Taranto, rispettivamente presso una attività di ristorazione ubicata in Città Vecchia, a Taranto, e un ristorante-bar-pizzeria sito nel centro abitato di Manduria, sono state emesse dal direttore della Struttura Complessa S.I.A.N (Servizio Igiene Alimenti e Nutrizione) della Asl di Taranto, “per le pessime condizioni igienico-sanitarie degli ambienti e delle attrezzature, oltrechè per mancanza dei requisiti minimi d’igiene e strutturali, in violazione alla normativa comunitaria” come si legge in una nota delle stessa azienda sanitaria locale.

“In particolare per il locale tarantino (Vecchi Sapori Tarantini, ndr) è stata disposta la cessazione immediata dell’attività, mentre per quella di Manduria (Diavolo e la Luna, ndr) è stata disposta la chiusura del laboratorio-cucina di pertinenza dell’attività. Ai titolari delle attività sono state contestate le relative violazioni amministrative”.

Come detto, i due provvedimenti sono solo gli ultimi di una lunga serie. Soltanto pochi giorni fa, gli stessi militari del Nas avevano proceduto al sequestro di un quintale di prodotti alimentari pieni di muffa nella nota gastronomia d’asporto Jerry ai Tamburi, frequentatissima soprattutto dai giovani.

Altri provvedimenti avevano interessato sempre recentemente i ristoranti Il Grillo, sulla litoranea salentina, e La Sirenetta, nel borgo antico. Situazioni diverse caso per caso, comunque. Il tutto mentre i controlli procedono, sempre in tandem, con militari e personale sanitario impegnati a scandagliare i ristoranti dei vip alla ricerca di frodi alimentari.

Non l’unico fronte aperto, comunque. “Il servizio di Striscia la Notizia andato in onda lo scorso 25 ottobre relativo all’utilizzo ed alla somministrazione di  ‘ghiaccio contaminato’ nelle attività alimentari ha certamente riportato all’attenzione della pubblica opinione il problema della sicurezza alimentare”. Ad intervenire sulla questione è la Confartigianato Taranto che parla di “una problematica molto seria che però non ci coglie di sorpresa in quanto il nostro territorio ha inteso affrontare il tema con intelligenza ed operosità”.

Infatti, “nella nostra provincia riscontriamo, già da diverso tempo, la presenza di imprese artigiane addette alla produzione di ghiaccio alimentare certificato per rifornire  bar,  chioschetti,  discoteche,  ristoranti e spiagge, che utilizzando il ghiaccio alimentare  operano nella massima tranquillità e rispetto delle norme igienico sanitarie. Ormai è chiaro a tutti che il ghiaccio è un alimento e come questo deve essere utilizzato. Purtroppo il ghiaccio contaminato può  causare  più problemi alla salute di quanto si può immaginare. Tutti  i giorni ci capita almeno una volta di bere qualcosa con ghiaccio ed è doveroso garantire ai clienti di che ghiaccio si tratta e la sua provenienza. Per questo, come Confartigianato, ci adoperiamo quotidianamente per trasmettere agli operatori alimentari la cultura dell’attenta consapevolezza e non quella della superficialità”.

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