26 Settembre 2021 - Ultimo aggiornamento il: 26 Settembre 2021 alle 20:36:00

Cronaca

Mercato sprofondato: è guerra


TARANTO – La querelle sul mercato del rione Tamburi, sprofondato due mesi fa, non si arresta. A tornare all’attacco è l’Anva, attraverso il presidente provinciale degli ambulanti di Confesercenti, Mario Testa. Per lui i tempi indicati dall’assessore alle attività produttive per tornare al posto originario (un mese) hanno il sapore elettorale. Accuse che l’assessore Gianni Cataldino rispedisce al mittente. “Caro assessore ti sfidiamo ad andare sul mercato, visto che oggi non ti abbiamo ancora visto da quelle parti, per renderti conto di persona di che cosa si parla e non fermarti ad ascoltare l’opinione dei pochi operatori che hanno tratto vantaggio da tutta la vicenda.

Ci sono operatori che realmente stanno mettendo in discussione il loro futuro imprenditoriale” protesta l’Anva attraverso il suo presidente. E ancora “questi operatori non sono certamente interessati a sapere chi deve pagare i lavori, queste sono beghe tra l’amministrazione e i gestori dell’area in cui non vogliamo e non dobbiamo entrare, ma vogliono sapere con certezza quando poter ritornare sulle loro postazioni”. Quindi il nodo della questione: “la notizia dell’agibilità dell’area – sostengono dall’Anva – è in possesso già da tempo da parte dell’amministrazione comunale, i lavori da effettuare sono lavori che possono effettuarsi anche in tempi successivi alla rioccupazione dell’area. Ci viene il sospetto che la tempistica scelta dall’assessore (un altro mese) abbia il sapore elettorale visto che gli operatori favoriti in questa situazione sono tutti tarantini, mentre chi si lamenta non vota a Taranto, e comunque tra un mese il problema non sarà certo dell’assessore Cataldino. Noi speriamo che in tutta questa vicenda prevalga la ragione e non l’interesse di pochi, che metta in condizione al più presto il ritorno ad una situazione quasi normale”. L’Anva aspetta l’assessore al mercato. E intanto, alle sue parole, l’assessore replica: “L’unica cosa dal sapore elettorale sono le parole dell’Anva che hanno stancato me come credo gli stessi operatori. Loro non devono entrare nella discussione su come e chi deve fare i lavori. I tempi li decidiamo noi che dobbiamo rendere conto del nostro operato alla città: mettere in sicurezza l’area per far sì che gli operatori ma anche gli utenti del mercato possano tornarci senza correre pericolo ha un costo; dobbiamo operare in un certo modo. La questione non esiste, sono loro a metterla in campo per motivi elettorali. Di certo non devo seguire i loro inviti, io parlo direttamente con gli operatori. Non so se farò ancora l’assessore, lo vedremo dopo le elezioni. Ma in questi anni ho potuto notare una discrasia tra quanto prospettato da parte loro e le richieste degli operatori. Rispetto le organizzazioni sindacali, ma devono essere effettivamente rappresentative”.

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