Cronaca

Isolaverde licenzia. Fallimento di Florido


TARANTO – “Isolaverde, a seguito del perdurare della situazione di crisi aziendale, ha attivato la procedura di licenziamenti per la riduzione di personale per 87 unità”. Il verbale di “mancato accordo”, per la procedura di licenziamenti collettivi siglato dall’azienda e parti sociali, sancisce il fallimento politico di Florido. Isolaverde, infatti, ha annunciato una cospicua riduzione del personale che allo stato attuale conta circa 265 unità. Una società di servizi che ha avuto un percorso parallelo a quello che ha portato alla ribalta delle cronache politiche il presidente della Provincia Gianni Florido.

E’ stato proprio lui, da poco eletto a Palazzo del Governo, a volere fortemente quella società che oggi, nonostante l’immensa mole di fondi destinati dall’Ente provinciale, è costretta ad avviare ben 87 procedure di licenziamento. Il percorso di Isolaverde è stato indelebilmente segnato dalle feroci critiche dell’opposizione, che non ha mai lesinato accuse nei confronti di Florido per aver “sistemato” nell’azienda amici e parenti. Una accusa che però non ha mai trovato, almeno finora, riscontro nei fatti. Anzi, l’Amministrazione provinciale si è sempre fregiata di aver dato lavoro ad una grossa fetta di lsu. Gli stessi che ora rischiano il posto. Quel verbale di mancato accordo, per la procedura di licenziamenti collettivi, non lascia spazio a dubbi di sorta: “Taranto Isolaverde – si legge nel documento – a seguito del perdurare della situazione di crisi aziendale, viste le eccedenze strutturali di personale, in data 5 aprile 2012 ha attivato la procedura di licenziamenti per riduzione di personale, ai sensi della legge n. 223/1991 per n. 87 unità”. Una modalità che ha trovato le resistenze del sindacato Flaica Cub: “Alla luce della procedura attivata dichiariamo il nostro parere contrario ai licenziamenti, ritenendo che l’azienda possa cercare di superare la crisi utilizzando strumenti alternativi specificamente individuati dalla legge”. A rincarare la dose ci ha pensato Giovanni Brigante, consigliere provinciale dell’Italia dei Valori, da sempre schierato contro lo stanziamento di fondi nei confronti di Isolaverde: “Nelle scorse settimane, in Consiglio, è stata approvata una seconda convenzione da 1milione e 600mila euro per Isolaverde. Una convenzione che ha fatto seguito a quella siglata i primi di dicembre per un importo di 6 milioni e 100mila euro. A questo punto vorrei capire a cosa siano serviti questi soldi se alla fine l’azienda hanno deciso di licenziare 87 lavoratori”. Ma il consigliere dell’Idv prova a spiegare le ragioni della “crisi aziendale”. “Se c’è questa situazione basterebbe guardare i bilanci di Isolaverde per accorgersi di consulenze tecniche, legali, fiscali e persino organizzative. Ci sono sponsorizzazioni e rimborsi chilometrici che influiscono pesantemente sulle casse dell’azienda”. A quanto pare, dalla prefettura sarebbe stata inoltrata anche una convocazione per l’avvio della procedura di conciliazione. L’incontro tra parti sociali, azienda e prefetto sarebbe stato fissato a giovedì 19 aprile alle 15.30. Fabio Mancini

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