Cronaca

L’appello di Ambiente e Lavoro: “Apriamo un dibattito sulla sinistra”

L'intervento di Mario Cicoria, coordinatore del movimento politico


“Una politica senza idee e azioni concrete? E’ quello che in gran parte stiamo verificando a Taranto, dove la politica è messa all’angolo sia dall’economia che dalle contrapposizione ideologiche, stentando a dare un senso alle rapide trasformazioni in atto. Una politica di pensieri deboli,  che disconosce i patti elettorali che portano alla vittoria e riconosce solo uno stretto cerchio di eletti, non sa guardare all’interesse generale”.

E’ quanto scrive Mario Cicoria, coordinatore del movimento politico “Ambiente e Lavoro”, che lancia un appello alle forze del centrosinistra invitandole ad aprire un dibattito. “Quello che prevale è un modello lideristico, attraverso quale il cittadino pensante sparisce e diventa un semplice elettore a cui chiedere, in prossimità del voto, un puro consenso passivo. In questo contesto, dove le ideologie appaiono lontane, dobbiamo chiederci: quale sinistra vogliamo realizzare? Una sinistra dei soli grandi partiti o che sia capace di aggregare anche la società civile, i movimenti e i  cittadini , così da trovare la sua dimensione piena nella società e contare realmente tra le donne, gli uomini, i giovani, tenendo insieme i due elementi costitutivi della sua identità: le idee e la partecipazione aperta? E’ da qui che dobbiamo ripartire – chiede Mario Cicoria. Non è più possibile, infatti, che certa politica ometta persino di esprimere il proprio punto di vista su temi strategici come lavoro, ambiente, diritti, equità sociale e  formazione! Argomenti  da inserire in  un percorso di massima partecipazione democratica, dove tutti devono essere attori protagonisti. La politica, che  dovrebbe essere il punto di sintesi (tra progettualità e azione), qui da noi appare assente. Il destino di Taranto si  sta costruendo lontano dalla città, sulla testa dei tarantini che continuano ad essere spettatori e a dividersi, mentre altrove si decide”.

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