18 Maggio 2021 - Ultimo aggiornamento il: 18 Maggio 2021 alle 08:41:07

Cronaca

Stefàno chiarisce: «Dico sì all’Auchan e no alle nuove case»

Il Primo cittadino esce allo scoperto sul piano della discordia


«Il mio è un ragionamento filosofico ma la legge, purtroppo, dice che bisogna esprimere un parere sull’intero piano. Per questo continueremo ad essere contrari all’approvazione del piano particolareggiato Cimino».

Il Sindaco Ippazio Stefàno tira in ballo la filosofia per spiegare la sua posizione sul piano Cimino. L’indirizzo del primo cittadino, lo ribadiamo, sarà quello di votare contro il progetto che prevede la realizzazione di case, fabbricati e centri commerciali nella zona est della città. «Ovviamente – ha spiegato il sindaco a Taranto BuonaSera – ciascun consigliere potrà decidere in piena autonomia. Siamo in democrazia ».

A far discutere, però, saranno le dichiarazioni di Stefàno riguardo alla costruzione dei circa 1.000 alloggi, all’ampliamento del centro commerciale Auchan e alla sostituzione del “nucleo Brico” con una struttura Leroy Merlin. «Abbiamo sempre detto no e continueremo ad essere contrari su tutto perché la legge, purtroppo, ci dice che bisogna esprimere un parere sull’intero pia no. Io, però, sarei favorevole all’ampliamento del centro commerciale perchè porterebbe posti di lavoro. Diversamente bloccherei l’espansione dal punto di vista abitativo anche perchè mi sembra che la vendita di case, nella nostra città, sia pressoché ferma. Detto questo, il mio è un ragionamento filosofico perchè la legge impone di esprimersi sull’intero progetto e non su una parte di esso». Al sindaco abbiamo anche chiesto come mai gli uffici comunali abbiano lavorato lungamente su un piano che scontenta tutti. «Sono dieci anni che si discute di questo piano. Bisogna ragionare a 360o, non si può guardare ad una parte ma al tutto. Una volta scattata questa fotografia puoi dire di essere a posto con la legge ».

Ora, però, toccherà al Consiglio comunale esprimere un parere sul piano. Nei giorni scorsi, infatti, l’avvocatura del Comune, su richiesta della commissione assetto del territorio, ha precisato: «Sussiste l’obbligo a carico del Comune di Taranto di riscontrare le diffide della società ricorrente, concludendo il procedimento di approvazione del piano particolareggiato relativo all’area per cui è causa, in difetto del quale, ai sensi dell’art. 117, il Giudice amministrativo ben potrebbe, ove attivato dalla società ricorrente chiedere la nomina di commissario “ad acta”». Un parere che ha spinto il sindaco ad inviare una lettera di sollecito al presidente del consiglio comunale ed ai capigruppo affinché si proceda quanto prima all’adozione di un provvedimento. Nel frattempo al Comune è stato notificato il ricorso al Tar presentato dalle società riconducibili all’Auchan “Gallerie commerciali Italia” e “Due Mari” per «l’accertamento e la dichiarazione di illegittimità del silenzioinadempimento ».

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