17 Aprile 2021 - Ultimo aggiornamento il: 17 Aprile 2021 alle 18:16:49

Cronaca

Marò, le famiglie in Kerala


TARANTO – In Kerala, per abbracciare Massimiliano. Le famiglie Latorre e Girone sono in partenza per l’India, dove sono detenuti i due fucilieri di Marina – il tarantino Massimiliano Latorre ed il barese Salvatore Girone – accusati di aver ucciso due pescatori scambiati per pirati. “Oggi per Massimiliano e Salvatore sono 60 giorni di carcere in India ma in loro la speranza non è mai venuta meno” è la dichiarazione, affidata alle agenzie, di Christian D’Addario, 34 anni, nipote di Massimiliano Latorre.

“Per loro laggiù e per le nostre famiglie qui in Italia questo periodo è sembrato lungo una vita, non abbiamo parole per descrivere l’attesa. Quando è possibile, in media ogni due giorni, Massimiliano si fa sentire e quindi abbiamo notizie dirette. Diciamo che Massimiliano e Salvatore stanno abbastanza bene, sono speranzosi che la loro situazione si risolva in un arco di tempo abbastanza ragionevole”. E’ stata prolungata la carcerazione preventiva, mentre non c’è ancora la decisione sulla giurisdizione. “Ormai questo rimandare continuo fa parte del gioco. Non ne siamo felici però immaginavamo. In noi resta la fiducia che la situazione possa risolversi, siamo in costante contatto con le autorità e con la caserma”. A Roma, il 12 maggio, si terrà una fiaccolata di solidarietà nei confronti dei marò. La manifestazione è organizzata dalle famiglie, si terrà in piazza Santi Apostoli. In un volantino che annuncia l’iniziativa, firmato dalle sorelle di Massimiliano Latorre, Carolina e Franca, e dalla moglie e dalla sorella di Salvatore Girone, Vania Ardito e Carmela Girone, si spiega che che le due famiglie “scendono in piazza per far sì che presto sia fatta chiarezza”. “Dal 15 febbraio i nostri due Fucilieri di Marina Massimiliano Latorre e Salvatore Girone – si legge ancora nel volantino – sono detenuti illegalmente e ingiustamente nella prigione indiana di Trivandrum. Da allora arrivano poche e scarne notizie sulla sorte dei nostri. Intanto i mesi sono passati e dalle lontane terre indiane non giunge nulla di confortante. Noi italiani, fieri di essere tali ci uniremo al loro fianco affinchè l’Italia non resti indifferente alla sorte dei due militari del Reggimento San Marco, che hanno giurato fedeltà alla Bandiera Italiana”. Aggiunge D’Addario: “L’idea di fare una fiaccolata a Roma, per richiamare l’attenzione sui nostri marò ci è venuta dopo la creazione del gruppo su Facebook ‘Ridateci i nostri leoni’ creato da un amico di mio zio che nel giro di poco tempo è passato da 4.000 a 27.000 membri. Sono in tanti gli italiani ad avere a cuore la sorte di Salvatore e Massimiliano”.

G.D.M.

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