13 Aprile 2021 - Ultimo aggiornamento il: 13 Aprile 2021 alle 15:33:31

Cronaca

“Isolaverde? Stipendificio per parenti e amici”


TARANTO – “Isolaverde è diventato uno “stipendificio” per parenti e amici. Una azienda in cui si fa soltanto clientelismo”. E’ quanto sostiene Luigi Laterza, consigliere provinciale e vicecoordinatore provinciale del Popolo della Libertà in riferimento alla procedura di licenziamenti collettivi per 87 lavoratori di Isolaverde. Ieri abbiamo dato conto della notizia relativa al verbale di mancato accordo tra l’azienda ed il sindacato Flaica Cub. Dalla prefettura, l’11 aprile, è giunta la convocazione per la procedura di conciliazione “per problematiche riguardanti i lavoratori della società Isolaverde operanti presso la Provincia di Taranto”. L’incontro è stato fissato per giovedì 19 aprile alle 15.30 in prefettura.

Ma oggi a tenere banco è la polemica relativa alla crisi aziendale che ha costretto la società ad avviare la procedura di licenziamento di 87 lavoratori. “Se è questo il fiore all’occhiello dell’Amministrazione provinciale stiamo freschi – esordisce Laterza. Purtroppo si è verificato quello che abbiamo in più circostanze denunciato. Quella della Provincia è stata una scelta rischiosa visto che ha tenuto perennemente in stato di precarietà quei lavoratori. Ma a rischiare è anche l’Ente che a questo punto potrebbe ritrovarsi in un dissesto economico dal quale sarebbe difficile uscire”. Ma le accuse del consigliere provinciale del Popolo della Libertà sono rivolte anche al modus operandi con il quale si sarebbe dovuto procedere alle stabilizzazioni all’interno della società di servizi dell’Ente provinciale. “Quanto sta avvenendo ad Isolaverde ci dà ragione su tutta la linea. Si doveva e si poteva procedere ad una stabilizzazione di quei lavoratori che continuano a essere retribuiti con stipendi troppo miseri per vivere sopra la soglia della povertà. Nella mia esperienza amministrativa ho ricoperto l’incarico di sindaco di Pulsano per dieci anni. Bene – racconta Luigi Laterza – in quel periodo ho stabilizzato ben 40 lsu. Una cifra che, se rapportata ai diecimila abitanti di Pulsano, dà l’idea di quanto poco è stato fatto per questi lavoratori dalla giunta guidata da Florido”. Laterza esprime forti dubbi anche relativamente alle modalità di assunzione. “Non ci sono scusanti per questa Amministrazione. Non c’è convenzione che tenga perché questa società rimane sempre nell’alveo delle competenze della Provincia. Ma la coperta, come tutti sanno, è troppo corta. La verità è che Isolaverde è diventato uno “stipendificio” per parenti e amici, una azienda che avrebbe potuto benissimo stabilizzare i propri dipendenti se non avesse dovuto fare i conti con il clientelismo che regna sovrano all’interno di questa società. Forse Florido avrebbe voluto che questa storia uscisse dopo le elezioni – conclude il consigliere Laterza – in maniera da non perderci la faccia. Ma alla fine tutti i nodi vengono al pettine”. Ma sulla vicenda riguardante la procedura di licenziamento per 87 lavoratori di Isolaverde oggi intervengono anche il presidente della Provincia Gianni Florido e l’amministratore delegato della società Gerardo Giusto. Con una nota, dai toni trionfalistici, si annuncia: “Salvi tutti i posti di lavoro. Scongiurati gli esuberi, sarà affidato il progetto per il Servizio scarichi idrici”. Ecco cosa dicono Florido e Giusto: “Ai lavoratori e all’opinione pubblica bisogna dire la verità, come abbiamo sempre fatto: il futuro dei dipendenti di Taranto Isolaverde, la società in house della Provincia di Taranto, non è in pericolo. A fronte della note difficoltà finanziarie e della crisi economica che evidentemente non hanno risparmiato il nostro territorio, siamo riusciti a risolvere positivamente questa delicata vertenza, d’intesa con i sindacati. Si è parlato impropriamente di possibili licenziamenti – dicono il presidente Florido e l’amministratore Giusto – in realtà, era stata aperta una procedura di mobilità per favorire quello che tecnicamente si chiama accompagnamento alla pensione di un certo numero di lavoratori”.

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