Cronaca

Sparatorie e rapine, Taranto sotto assedio. Raffica di controlli nella notte

Il clima diventa sempre più incandescente. Arrivano da Bari altri uomini a supporto della Questura


Taranto si sente sotto assedio: quattro sparatorie in neanche 24 ore, cinque se aggiungiamo quella che ha innescato l'escalation di violenza appena quattro giorni fa con il ferimento di un 40enne. E poi rapine, violenza sui bus, prevaricazioni. Insomma, è arrivato il momento di tirare il freno e reagire.

L’allarme c’è, come pure si registra la controffensiva delle forze dell’ordine, impegnate in queste ore a dare un nome agli autori dei “raid” e una spiegazione rispetto a quanto sta accadendo in città, dove l’opinione pubblica è visibilmente scossa.

Ma andiamo con ordine. marteì sera, dunque, il Far-West nella zona centralissima di Taranto tra le vie Leonida, Gorizia e Dante, dove si sono verificate ben tre sparatorie. Nel mirino altrettanti circoli ricreativi del quartiere Borgo.

Colpi di pistola sono stati sparati contro le saracinesche e gli ingressi dei locali. Non vi sono stati feriti. Il primo episodio è avvenuto in via Dante angolo via Gorizia, alle spalle dell'ospedale; il secondo episodio in via Diego Peluso. Una terza segnalazione è giunta per una sala giochi di via Leonida, ma in questo caso gli inquirenti non avrebbero trovato riscontri.

Le zone sono state subito transennate e poi presidiate da pattuglie della polizia.

Quindi l'assalto di ieri, mercoledì 12, intorno alle 18, ancora in via Leonida con almeno 5 colpi di pistola esplosi in aria e verso un circolo ricreativo. Un altro circolo ricreativo. Ed, infine, sempre nella serata di ieri, due rapine: ad un distributore di benzina e ad una farmacia (ne riferiamo in altro articolo sempre on line, ndr).

Anche in queste ore raffica di controlli a carico di pregiudicati da parte degli agenti della Squadra Mobile e della Squadra Volante. A dare man forte agli agenti della Questura i carabinieri i quali hanno istituito posti di blocco nelle vie cittadine. Sono giunti da Bari i militari del Nucleo di pronto intervento.

Gli inquirenti sono convinti che ci sia un collegamento fra i tre atti intimidatori che sarebbero riconducibili a contrasti tra opposte fazioni. Sabato scorso, come è noto, nel corso di un'altra sparatoria in via Duca degli Abruzzi, è rimasto ferito un pregiudicato, il 40enne Gianluca Solfrizzi, raggiunto da un colpo di pistola alla caviglia sinistra. Un 29enne, Giuseppe Pascali, che si trovava ai domiciliari nello stesso stabile in cui è avvenuto il tentativo di omicidio, è stato arrestato. Secondo gli investigatori, c'è stato un conflitto a fuoco (in una zona non distante dagli attentati ai circoli ricreativi) al quale hanno partecipato più persone, al momento non identificate.

Questo episodio sarebbe maturato nell’ambito dei contrasti insorti tra opposti gruppi malavitosi per il controllo delle attività illecite nel settore degli stupefacenti. Gli investigatori stanno cercando di chiudere il cerchio delle indagini dando la caccia a tre complici del ferito. Un quartetto, insomma, si sarebbe contrapposto a Pascali. E per la sparatoria in via Duca degli Abruzzi Giuseppe Pascali in queste ore viene interrogato dal gip. Il giovane è difeso dall’avvocato Luigi Danucci.

Secondo la ricostruzione fatta sabato pomeriggio dagli investigatori della questura Pascali ha litigato con Solfrizzi e gli altri tre per motivi che sarebbero legati al controllo sullo spaccio della droga. Con due pistole sarebbero stati esplosi 15 colpi. Sul luogo della sparatoria sono stati rinvenuti bossoli calibro 9X21 e un revolver calibro 357 magnum. Solfrizzi, che è stato centrato da un proiettile a una caviglia, è stato subito condotto all’ospedale “Ss. Annunziata” medicato e giudicato guaribile in un mese.

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