Cronaca

Ancora un «No a Cimino e Auchan»

L’assessore all’Urbanistica, Francesco Cosa, ed il gruppo Sds contro il progetto per realizzare case, fabbricati e centri commerciali


«No ed ancora no all’espansione urbanistica della nostra città». Gli Sds ribadiscono la propria contrarietà al piano Cimino.

Dopo il parere dell’Avvocatura comunale ed il ricorso al Tar delle società riconducibili all’Auchan s’infiamma il dibattito attorno al progetto che prevede la realizzazione di case, fabbricati e centri commerciali nella zona est della città. Il piano prevede anche l’ampliamento del centro commerciale Auchan e la sostituzione del “nucleo Brico” con una struttura Leroy Merlin.

«L’amministrazione comunale di Taranto deve continuare ad esercitare, senza indugi e senza condizionamenti, il ruolo di difesa del territorio. Ciò si evince dalla linea tracciata dal sindaco Stefàno a proposito del cosiddetto “Piano Cimino”: dire no a questo piano deleterio per l’economia locale significa tutelare e salvaguardare l’esistente, bloccando un’espansione che metterebbe in ginocchio il già sofferente ceto produttivo piccolo e medio – dicono dal gruppo Sds. Costruire circa 1.000 alloggi in quell’area significherebbe dilatare a dismisura ed in modo assolutamente scriteriato l’espansione urbanistica della città, comporterebbe la desertificazione del Borgo umbertino e tarperebbe definitivamente le ali al volo di rinascita e di rigenerazione che la città vecchia, con immensi sforzi, sta tentando di spiccare. Dobbiamo necessariamente evitare gli errori del passato che hanno portato a lottizzazioni scellerate con regole e convenzioni mai rispettate con il risultato di avere tutt’oggi interi quartieri privi di opere di urbanizzazione primarie e secondarie e quindi con notevoli disagi per i residenti ma anche per lo stesso Civico Ente. Cosa dovrebbe fare quindi l’amministrazione comunale? Accettare supinamente le mire espansionistiche fini a se stesse, o invece tutelare l’interesse collettivo? Abbiamo optato con convinzione per questa seconda ipotesi, consapevoli del fatto che ormai si sta lavorando per la realizzazione del nuovo (Pug) Piano Urbanistico Generale che certamente sarà più reale, sostenibile e corrispondente all’esigenze dei nostri concittadini».

Sull’argomento prende posizione anche l’assessore all’Urbanistica, Francesco Cosa: «È una scelta di campo che abbiamo fatto, avendo voluto raccogliere anche il grido di dolore dell’associazioni di categoria e dei vari ordini professionali » afferma, dopo averli incontrati più volte. Nei giorni scorsi, sull’argomento, è uscito allo scoperto anche il sindaco Stefàno che, nel corso di una intervista rilasciata a Taranto Buonasera ha spiegato: «Abbiamo sempre detto no e continueremo ad essere contrari su tutto perché la legge, purtroppo, ci dice che bisogna esprimere un parere sull’intero piano. Io, però, sarei favorevole all’ampliamento del centro commerciale perché porterebbe posti di lavoro. Diversamente bloccherei l’espansione dal punto di vista abitativo anche perché mi sembra che la vendita di case, nella nostra città, sia pressoché ferma. Detto questo, il mio è un ragionamento filosofico perchè la legge impone di esprimersi sull’intero progetto e non su una parte di esso». Gli Sds… approvano. «La nostra è una amministrazione che ha nel cuore gli ideali di una sinistra sociale che deve materializzarsi nelle scelte amministrative quotidiane ed il no al Piano Cimino assume appunto questa valenza e questo significato. Si pone poi la questione dell’ampliamento Auchan. Condividiamo la posizione del sindaco Stefàno il quale esprime la sua apertura a tale ipotesi, ma – in considerazione che tale progetto rientra in un piano unico inscindibile ed indivisibile quale è appunto il Piano Cimino – il no a quest’ultimo va a riverberarsi inevitabilmente anche sulla questione Auchan».

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