Cronaca

Terrore e pistolettate, svolta nelle indagini. Presto scatteranno le manette

Dopo la raffica di perquisizioni e interrogatori, è vicina la soluzione del caso


Quadro chiaro grazie a rapide indagini e ore contate per i “cani sciolti” della mala che da due giorni stanno facendo prove di far west in via Leonida e dintorni.

Gli investigatori della Squadra Mobile diretti dal dottor Roberto Giuseppe Pititto hanno fretta di chiudere la partita e quindi di spedire in cella gli autori delle quattro sparatorie.

Non sono criminali di grande cabotaggio e forse proprio per questo più pericolosi, soprattutto per i cittadini che nel tardo pomeriggio escono di casa per fare una passeggiata antistress.

Dopo la raffica di perquisizioni e di interrogatori ora si attende di sentire il tintinnio delle manette. La controffensiva delle forze dell’ordine sferrata contro i due gruppi che hanno scatenato la guerra per il controllo sul traffico della droga sembrerebbe essere al rush finale. Si attende solo che siano assicurati alla giustizia agli autori dei “raid” a suon di piombo tra le vie Leonida, Diego Peluso e Dante, contro circoli ricreativi.

Pare che la svolta nelle indagini sia vicina. Una escalation impressionante in 24 ore. Colpi di pistola sono stati sparati contro le saracinesche dei locali. Il primo episodio è avvenuto in via Dante angolo via Gorizia, alle spalle dell'ospedale; il secondo episodio in via Diego Peluso. Gli altri due davanti sala giochi di via Leonida. L’ultima incursione ieri intorno alle 18, in via Leonida con almeno 5 colpi di pistola esplosi in aria e contro un circolo ricreativo. Anche in queste ore proseguono a ritmo serrato controlli a carico di pregiudicati da parte degli agenti della Mobile e della Volante. Per gli investigatori c’è un collegamento fra i quattro atti intimidatori che sarebbero riconducibili a contrasti tra opposte fazioni. Sabato scorso, come è noto, nel corso di un'altra sparatoria in via Duca degli Abruzzi, è rimasto ferito il 40enne Gianluca Solfrizzi, raggiunto da un colpo di pistola alla caviglia sinistra. Un 29enne, Giuseppe Pascali, che si trovava ai domiciliari nello stesso stabile in cui è avvenuto il tentativo di omicidio, è stato arrestato e ieri ha fatto scena muta dinanzi al giudice.

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