Cronaca

Caccia nel parco naturale. Denunce del Corpo Forestale

I controlli nella Terra delle Gravine


MASSAFRA – Tre cacciatori denunciati e sequestro di fucili durante una operazione condotta dal Corpo Forestale dello Stato.

Nel corso del pattugliamento all’interno del Parco Naturale Regionale “Terra delle Gravine”, gli agenti in servizio presso il Comando di Martina Franca, hanno infatti udito dei colpi di arma da fuoco provenire dall’interno dell’area in cui la caccia è vietata.

L’operazione condotta dai forestali ha portato all’identificazione di tre cacciatori sorpresi in piena attività venatoria all’interno del Parco, con armi al seguito, munizioni e selvaggina abbattuta.

Sono, inoltre, state poste sotto sequestro le tre armi impiegate nel corso dell’attività venatoria. Si tratta di  fucili da caccia calibro 12, regolarmente detenuti. Sotto sequestro anche le cartucce dello stesso calibro caricate a piombo spezzato e sei tordi bottacci abbattuti dai tre cacciatori. Alle persone sorprese a praticare la caccia  in un’area preclusa a tale attività  non serve dichiarare di non conoscere i confini dell’area protetta o di non essere a conoscenza del vincolo presente sull’area.
Sull’area protetta ricadono infatti in modo automatico i vincoli previsti dal piano di gestione.

E tali vincoli sono effettivi, sia che l’interessato lo sappia, sia che non lo sappia. Ai fini dell’esercizio venatorio, il cacciatore ha il preciso dovere di informarsi se, nella località in cui si appresta ad esercitare la sua attività, la caccia sia consentita o meno. In caso contrario, come avvenuto nel Parco “Terra delle Gravine”, il cacciatore  viene perseguito penalmente, con sequestro dei  automatica delle armi e delle munizioni.

La presenza nel nostro territorio di elementi paesaggistici come il Parco Naturale “Terra delle Gravine”, vero e proprio fiore all’occhiello in un panorama altrove a volte degradato e fortemente antropizzato- sottolinea in una nota il Corpo forestale dello Stato-   richiede un impegno continuo da parte di chi è preposto alla loro tutela affinché gli  ambienti restino intatti ed il più possibile preservati da qualsiasi attività illecita che possa metterne a rischio la bellezza e l’integrità. Ed è anche in territori come questi, spesso impervi o di difficile raggiungibilità, che il Corpo Forestale dello Stato rivela la sua insostituibile valenza in operazioni spesso impegnative e preziose per la salvaguardia di alcune fra le zone più belle.

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