Cronaca

Distripark, tutto da rifare. Stefàno accusa Florido


TARANTO – L’assenza di Florido al comizio di Stefàno, che si è tenuto nei giorni scorsi, è sembrata troppo strana per essere giustificata con il classico, ma intramontabile, “assente per sopraggiunti impegni”. Secondo i ben informati, all’origine del nuovo contrasto tra il sindaco ed il presidente della Provincia ci sarebbe il Distripark, il progetto che dovrebbe essere realizzato proprio alle spalle del Molo Polisettoriale del Porto di Taranto. Dopo undici anni, proprio quando sembrava che il progetto potesse diventare realtà, si scopre che forse lo studio di fattibilità sarebbe inadaguato e quindi da rifare. A scoprire l’inghippo pare sia stato proprio il sindaco Stefàno che in una lettera di fuoco indirizzata a Florido solleva accuse e dubbi di illegittimità.

Sotto accusa sarebbero finiti incarichi, consulenze e lo stesso progetto, utile a partecipare al bando di gara per la realizzazione del Distripark che secondo il primo cittadino sarebbe inadeguato. Infine il sindaco chiede a Florido come sia possibile che tocchi alla società Distripark pagare questo progetto quando, a tutt’oggi, il soggetto attuatore è la Provincia. “Con mia lettera del 21 febbraio 2012 avevo rappresentato, in qualità di membro del Cda (del Consiglio d’Amministrazione del Distripark fanno parte Provincia – Florido è presidente – Comune, Camera di Commercio e Autorità portuale, ndr) la necessità che, preliminarmente ad ogni ulteriore iniziativa concernente lo studio di fattibilità approvato dal Cda il 7 febbraio 2012, fossero chiarite con puntualità alcune importanti questioni, più precisamente: modalità con cui si è proceduto agli affidamenti degli incarichi di consulenza ed accertamento sulla conformità alle disposizioni del Codice degli Appalti; natura delle somme promesse dall’Autorità portuale (contributo o anticipazione??) e quale documentazione avente rilievo contabile è stata prodotta da detto Ente-socio atteso che l’intervento finanziario era subordinato all’approvazione del Comitato portuale che sembrerebbe non abbia ancora assunto alcuna decisione al riguardo; parere sui suddetti quesiti del Collegio sindacale cui compete di vigilare sull’attività degli organi societari e sulla conformità del loro operato alla legge ed allo statuto. A riscontro di tale mia richiesta – scrive Stefàno nella lettera datata 4 aprile 2012 – ho ricevuto, solo in data 28 marzo 2012, una allarmante e copiosa relazione del Collegio sindacale che mette in discussione il contenuto dello studio di fattibilità, sia nella parte che riguarda “i criteri, le ipotesi ed i parametri per determinare la domanda e l’offerta e previsionale ed i costi dei trasporti marittimi e terrestri” formulando ben 20 osservazioni, sia per quanto riferito agli “elementi di criticità dell’elaborato tecnico-economico” precisando ulteriori 15 rilievi. Il Collegio conclude per la “inadeguatezza dello studio auspicando una riconsiderazione dello stesso””. Stefàno, quindi, lancia accuse relativamente ad una “allarmante relazione del Collegio sindacale” che ha bollato come “inadeguato lo studio di fattibilità”. Ma il sindaco solleva anche altri dubbi. “Ho potuto accertare che Distripark non risulta essere menzionato quale soggetto attuatore delle risorse messe a disposizione dal Governo Centrale e dalla Regione Puglia per la realizzazione dell’importante infrastruttura. Ciò renderebbe addirittura problematica l’assunzione degli oneri progettuali da parte della società”. Dunque, Stefàno vuole vederci chiaro e per questo chiede: “che ciascun consigliere disponga, per consentire i necessari preventivi approfondimenti, di una esauriente relazione del responsabile unico del procedimento, corredata dei documenti e dei connessi riferimenti normativi, sui dubbi rappresentati nonché dello studio di fattibilità opportunamente emendato secondo le indicazioni del Collegio sindacale al quale rinnovo l’invito ad esprimersi formalmente anche sulle mie precise, richiamate richieste che attengono alla legittimità della spesa disposta e delle procedure seguite. Sorprende il richiamo del Collegio sindacale in merito al ritardo nella formulazione del progetto di bilancio al 31.12.2011 che, con ogni probabilità, potrebbe essere attribuito proprio all’incertezza su come esporre contabilmente l’intera vicenda in esame”. A questo punto, alla luce delle perplessità messe nero su bianco da Stefàno, lo studio di fattibilità per il progetto del Distripark rischia di essere inadeguato e quindi da rifare.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non verrà pubblicato.

Ti potrebbero interessare anche