25 Gennaio 2022 - Ultimo aggiornamento il: 25 Gennaio 2022 alle 22:11:00

Cronaca

Esami di laboratorio, cambia il sistema ed è caos

Da novembre la Asl ha adottato l’accesso diretto per le analisi: ma si accettano soltanto 50 utenti al giorno


Cambia il sistema di prenotazione e scoppia il caos. Succede all’ospedale, più precisamente al centro prenotazione per gli esami di laboratorio.

Dall’inizio del mese è stato sposato quello che in gergo si chiama l’accesso diretto e che, tradotto, vuol dire che l’accettazione e l’esame si svolgono nella stessa giornata. Prima, invece, c’erano due passaggi, la prenotazione e poi, nel giorno indicato, l’analisi vera e propria. Sarà per la fase di rodaggio, sarà perché il progetto è ancora in fase sperimentale, fatto sta che i primi inghippi si sono già registrati.

Per inquadrare meglio la situazione: adesso accettazione ed esame si fanno contestualmente sempre all’ospedale, ma secondo alcuni parametri, almeno in questa fase iniziale. Il centro prenotazioni infatti accetta un tetto massimo di 50 utenti al giorno e le ‘prenotazioni’ si possono fare tutti i giorni dalle 7,30 alle 8,30. Sul display, l’avviso agli utenti recita: “Dal 3 novembre 2014 per l’effettuazione degli esami di laboratorio è previsto l’accesso diretto senza prenotazione dei pazienti. Tuttavia, per permettere l’esaurimento delle prenotazioni già effettuate, l’accesso diretto senza prenotazione è limitato alla fascia oraria dalle ore 7,30 alle 8,30 di tutti i giorni lavorativi e, comunque, per un numero massimo di 50 utenti al giorno.

La prenotazione resta possibile solo per esami specifici”. Sulla carta neanche una piega. Ma nella realtà dei fatti capita di vedere gente in coda già dalle sei del mattino. O chi, come una signora di Talsano, arrivando in pieno orario, è dovuta tornare indietro perché – le è stato spiegato – era già stata raggiunta la ‘capienza’ massima. Così è dovuta tornare a casa ‘a bocca asciutta’ e a stomaco vuoto, visto che, in previsione delle analisi del sangue, non aveva toccato cibo dal giorno prima. Ne deriva che, se nelle intenzioni il progetto serve a far ‘risparmiare’ un passaggio a chi si deve sottoporre ad esami che prevedono un prelievo, nella realtà dei fatti ti può capitare di tornare anche più volte. O, nella migliore delle ipotesi, di dover fare una levataccia per poter essere certi – o quasi – di fare l’esame in giornata.

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