27 Novembre 2020 - Ultimo aggiornamento il: 27 Novembre 2020 alle 16:46:59

Cronaca

In arrivo i 125 milioni di euro per Ilva, salvi stipendi e fornitori

Concessa da un pool di banche la seconda parte del prestito-ponte


Ilva ha ottenuto la seconda tranche del prestito ponte da parte di alcune banche per garantire l'operatività della azienda e il pagamento di stipendi e fornitori.

Lo dice un portavoce dell'azienda siderurgica, ricordando che la tranche sbloccata è di 125 milioni e si aggiunge alla prima tranche di pari importo erogata qualche mese fa. 

Il prestito ponte, erogato da Intesa Sanpaolo, UniCredit e Banco Popolare, gode di un diritto di prededuzione, vale a dire che in caso di default dell'azienda sarebbe il primo della lista a essere rimborsato tra tutti i debiti bancari. Le banche avevano erogato la prima tranche del prestito in presenza della lettera d'intenti di ArcelorMittal e avevano subordinato la seconda tranche alla presentazione di un'offerta vincolante.

Le trattative serrate delle ultime settimane con il commissario straordinario di Ilva Piero Gnudi hanno tuttavia convinto gli istituti a procedere all'erogazione della seconda tranche pur in assenza di una manifestazione di interesse vincolante da parte di un potenziale compratore per non compromettere la continuità aziendale.

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