25 Gennaio 2022 - Ultimo aggiornamento il: 25 Gennaio 2022 alle 20:54:00

Cronaca

Comune, “una manovra lacrime e sangue”

Capriulo sulla delibera di giunta che propone al Consiglio la variazione di bilancio: tagli per 18 milioni che penalizzano i servizi sociali, l’istruzione e la viabilità


Se dovesse passare così com’è, sarà una manovra da lacrime e sangue. E’ di questo parere Dante Capriulo, capogruppo consiliare “Noi democratici- per le città che vogliamo”.

“Si resta francamente sorpresi nel leggere la delibera di Giunta del 19 novembre, che propone al Consiglio la variazione sul Bilancio di previsione 2014 del comune di Taranto, approvato (con notevole ritardo) solo lo scorso 16 ottobre. Ora, dopo meno di un mese, viene stravolto con una manovra da circa 18 mln di euro ( il 20% di modifiche) e tagli sui servizi di circa 12 mln di euro. La motivazione citata in delibera è quella del possibile mancato rispetto del patto di stabilità, in ragione del fatto che si tagliano anche corrispondenti entrate, nonostante le tasse a Taranto siano altissime (basti ricordare l’Imu al massimo, la Tasi e la Tari a livelli considerevoli). La prima domanda che sorge spontanea è qual è il bilancio non veritiero? Quello approvato meno di un mese fa oppure la proposta di variazione attuale? Tertium non datur (non c’è una terza possibilità, ndr). Se tale manovra finanziaria sarà approvata dal Consiglio cosi com’è, sarà un fine d’anno di lacrime sangue, considerato che i tagli sono, come detto, di circa 12 milioni”.

Di più: “Considerato che i tagli proposti sono ora solo indicati per macro-funzioni, sarà interessante conoscere nel dettaglio le singole sforbiciate. Per quello che si rileva dalla documentazione pubblicata spicca sicuramente il taglio ai servizi sociali per oltre 4 mln di euro; presumo in larga parte di finanziamento ai piani sociali di zona. Un duro colpo alle pressanti esigenze sociali della città di Taranto. Gli altri 8 milioni di tagli sono spalmati sui servizi generali (- 3 mln euro), sull’istruzione pubblica (- 643 mila euro), nella cultura (- 250 mila euro), sulla viabilità e trasporti (- 1, 5 mln di euro), sulla gestione del territorio e dell’ambiente (- 2 mln), nel campo dello sviluppo economico (- 75 mila). Tagliati anche gli investimenti, seppure in maniera minore. Tale volatilità delle previsioni dimostra, se ce ne fosse bisogno, che non c’è una guida politica della materia finanziaria al Comune di Taranto. Siamo bacchettati dalla Corte dei Conti per varie “lacune” ed invece di una forte guida tutto è lasciato ai tecnici: sganciati dalla realtà e legati a piani finanziari che si contraddicono dopo qualche giorno, facendo pagare le loro bizzarrie ai cittadini in termini di alta tassazione e di tagli ai servizi”.

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