25 Ottobre 2021 - Ultimo aggiornamento il: 25 Ottobre 2021 alle 11:57:00

Cronaca

Accoltellò il padre durante una lite, ai domiciliari

L'episodio risale allo scorso 4 settembre durante una violenta lite in famiglia


Ha ottenuto i “domiciliari” il ventenne manduriano, C.M., incensurato, che lo scorso 4 settembre durante una violenta lite in famiglia, ferì il padre con un coltello.

La lama sfiorò la gola del genitore per cui il giovane fu arrestato con la pesante accusa di tentato omicidio. Il  giudice delle udienze preliminari ha concesso il beneficio dei domiciliari accogliendo l’istanza presentata dall’avvocato Lorenzo Bullo. Il gup, in attesa del processo che sarà celebrato domani con il rito abbreviato, ha ritenuto validi i rilievi della difesa evidenziati nell’istanza di annullamento della misura della custodia cautelare in carcere. L’avvocato Bullo, inoltre, ha chiesto la derubricazione del reato da tentato omicidio a lesioni personali.

Dietro la furibonda lite si nasconde una storia di profonde incomprensioni tra padre e figlio. Liti continue culminate il pomeriggio del 4 settembre scorso con la tragedia sfiorata. Secondo la denuncia presentata dal padre le cui ferite furono giudicate guaribili in pochi giorni, a scatenare la furia del figlio era stata una richiesta non soddisfatta di denaro da parte del ragazzo che voleva partire per recarsi all’estero. I soldi che avrebbe preteso dal padre, sempre secondo le dichiarazioni del genitore, gli sarebbero serviti per pagarsi le pratiche del passaporto. L’avvocato Bullo nella sua istanza ha, invece, dimostrato che il documento per l’espatrio era già in possesso del giovane. Le indagini furono affidate alla polizia del Commissariato di Manduria.

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