23 Aprile 2021 - Ultimo aggiornamento il: 23 Aprile 2021 alle 07:08:31

Cronaca

A picco un altro peschereccio


TARANTO – Ore 4: cala a picco un altro peschereccio in mar Piccolo. E’ la seconda imbarcazione affondata nel giro di tre settimane. Questa volta è toccato all’Elisabetta I che era all’ancora nello specchio d’acqua situato di fronte a via Delle Fornaci, dove una volta c’era il mercato ittico galleggiante. L’allarme è stato lanciato dal titolare alla Capitaneria di Porto che è subito intervenuta con una motovedetta, insieme al Nucleo sommozzatori dei vigili del fuoco. Le operazioni di recupero eseguite dai sub dei pompieri, con l’utilizzo di palloni d’aria galleggianti, sono andate avanti per diverse ore.

Nella mattinata il peschereccio, che è di proprietà di G.D., un pescatore di sessantacinque anni, è stato riportato sulla linea di galleggiamento, in attesa di essere rimorchiato fino ad un cantiere navale. Indagini sono state avviate dagli investigatori diretti dal vice comandante della Guardia Costiera di Taranto, Francesco Russo e coordinata dal sostituto procuratore Mariano Buccoliero. I militari della Capitaneria di Porto, con la collaborazione dei vigili del fuoco, nelle prossime ore effettueranno delle verifiche sullo scafo per accertare se si sia trattato di un atto doloso o se l’affondamento sia avvenuto per un cedimento strutturale e o per un problema, ad esempio, alla pompa di sentina. Logicamente tutte ipotesi che devono essere suffragate da prove. Solo al termine di una accurata ispezione a bordo del peschereccio si potrà stabilire se qualcuno abbia aperto una falla nello scafo, provocando l’affondamento, o dopo essersi avvicinato dall’acqua alla imbarcazione o dopo essere salito a bordo. La Capitaneria di Porto ha avviato le indagini per verificare prima di tutto se si sia tratto di un sabotaggio, se dietro l’affondamento ci sia la mano dell’uomo. Se così fosse, allora, gli investigatori passeranno alla fase due e cioè se ci sia un collegamento tra i due affondamenti avvenuti in mar Piccolo. Dopo un analogo episodio, in meno di tre settimane, il giallo s’infittisce . Dopo che è calata a picco la Elisabetta I, sulla banchina stamattina sono intervenuti anche i poliziotti della Squadra Mobile, i quali, insieme ai loro colleghi della Polmare, già si stanno occupando del primo episodio avvenuto nella notte tra il 30 marzo e il 31 marzo, nel primo seno del mar Piccolo. Tre settimane fa si è ipotizzata la guerra delle cozze, questa volta, invece, se venisse accertato l’atto doloso, gli eventuali contrasti nel settore dei mitilicoltori non c’entrerebbero, visto che il proprietario dell’Elisabetta I opera solo nel settore della pesca.

G.N.

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