17 Ottobre 2021 - Ultimo aggiornamento il: 17 Ottobre 2021 alle 22:58:00

Cronaca

Chili di rifiuti in mar Grande. L’operazione di Plasticaqquà

Bottiglie di plastica, vetro, falconi, bidoni e scarpe. E’ soltanto una parte del materiale raccolto giù alla ringhiera del lungomare


“Abbiamo raccolto diverse bottiglie in plastica e vetro alcune anche molto datate, flaconi e bidoni in plastica, boe, palloni, frammenti di caschi per moto, una pallina da tennis, galleggianti, boccette, flaconcini, ciabatte, scarpe. Abbiamo rimosso una decina di sacchi riempiti con il polistirolo di ogni dimensione raccolto ed il luogo è tuttora letteralmente invaso dallo stesso materiale che colma ogni anfratto possibile tra le pietre che proteggono l’insenatura”.

E’ il bilancio della diciannovesima giornata di raccolta rifiuti promossa da Plasticaqquà nei giorni scorsi lungo la costa nei pressi della capitaneria di porto (ringhiera di coso Vittorio Emanuele II).

“Asportate dall’acqua una cassetta intatta di polistirolo, retine plastiche per i mitili, corde intrecciate tra loro e vari altri materiali galleggianti. Abbiamo sfoltito la vegetazione che copriva parte della spiaggia, asportato parti di imbarcazioni, pallet in plastica e legno in cattivo stato di conservazione. Ci sono diversi rifiuti sul fondale, tra cui molti sacchetti in plastica abbastanza visibili. Gran parte di questi rifiuti sono stati trasportati dalle correnti marine ma alcuni di questi sono stati lanciati direttamente dal livello della strada. A giudicare dallo stato in cui abbiamo trovato questo tratto di costa, è lecito presumere che non venisse ripulito a fondo da molto tempo. Anche questo, come altri in cui siamo intervenuti ultimamente, è un posto che dovrebbe poter essere apprezzato dalla terra e dal mare. La “ringhiera”, come sono soliti definire questo tratto i tarantini, offre oltre ad un panorama mozzafiato, albe e tramonti che incantano. Spesso i turisti vi si soffermano e non mancano di scattare fotografie. Speriamo di aver reso più decente questo posto anche ai loro occhi”.

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