19 Aprile 2021 - Ultimo aggiornamento il: 19 Aprile 2021 alle 07:17:57

Cronaca

Cdc per il Tar nomine illegittime. Tutto da rifare


TARANTO – “E’ illegittimo e va annullato il Dpgr 16 luglio 2010 n.873, limitatamente alla nomina di Luigi Sportelli, Antonio Galeone e Giancarlo Russo, avvenuta in difetto di designazione congiunta di Confindustria e Confcooperative”. Una sentenza, quella emessa dal Tar di Bari e depositata oggi, che potrebbe avere ripercussioni sulla gestione della Camera di Commercio di Taranto. Il ricorso è stato promosso dai consiglieri camerali Roberto Falcone, Gerardo Giovinazzi e Domenico D’Amico della Confederazione Nazionale dell’Artigianato di Taranto, rappresentati e difesi dall’avvocato Giacomo Valla, per l’annullamento del decreto del presidente della giunta regionale n. 873 del 16 luglio 2010.

Quel provvedimento riguarda la nomina dei consiglieri camerali e del dprg dell’8 luglio 2010 n. 842 con cui le associazioni sono state invitate a far pervenire alla Regione Puglia, entro dieci giorni, la designazione dei rispettivi rappresentanti nel Consiglio camerale. Per il Tribunale Amministrativo Regionale di Bari “Il presidente della Regione provvede con decreto alla nomina dei componenti del Consiglio ed alla convocazione della prima seduta. Secondo l’interpretazione preferibile, il termine di dieci giorni sancito dall’art. 7, primo comma, del DM n.501 del 1996, ha natura perentoria”. La designazione dei consiglieri camerali di Confindustria e Confcooperative sarebbe stata invece “tardiva”. “Illegittimità del dpgr 16 luglio 2010 n. 873 limitatamente alla nomina di Vito Pietro Chirulli, Vincenzo Cesareo, Giuseppe Lamanna, Giuseppe Cosi, Luigi Sportelli, Antonio Galeone, Giancarlo Russo, su designazione tardiva ed inammissibile di Confindustria e Confcooperative”. E’ quanto recita la sentenza che di conseguenza si ripercuote sulla nomina del presidente della Cdc Luigi Sportelli: “L’annullamento del decreto di nomina dei sette consiglieri tra i quali figura, il presidente Luigi Sportelli – dicono i giudici – travolge in via derivata la delibera consiliare del 25 agosto 2010”.

Fabio Mancini

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