Cronaca

Cdc, parola a Giangrande: “Ora tocca a me”


TARANTO – “Gli scenari che potrebbero aprirsi sono tanti. Una cosa è certa, mi assumerò la responsabilità di prendere in carico la reggenza della Camera di Commercio. Ora tocca a me”. Leonardo Giangrande, presidente della Confcommercio e vicepresidente della Cdc, ha risposto così stamattina a chi gli chiedeva un commento alla sentenza emessa ieri dal Tar di Bari. I giudici del Tribunale Amministrativo, infatti, hanno dichiarato illegittima la nomina di alcuni consiglieri camerali e quindi del presidente dell’Ente Luigi Sportelli.

Ora spetterà a lui traghettare la Cdc in questo momento delicato. “E’ tutto in evoluzione. Sinceramente non me la sento di commentare la sentenza del Tar anche perché la sentenza è un dato di fatto. E’ un momento delicato anche per me – osserva Giangrande. Ieri sera alle 21 ho ricevuto una chiamata. Ho detto di essere pronto ad assumermi la responsabilità di prendere in carico la reggenza della Cdc durante questo periodo”. Ma il numero uno dell’Ascom spiega anche le prossime mosse della Camera di Commercio. “E’ una situazione anomala. Non mi piace fare proclami ma sicuramente si ricorrerà al Consiglio di Stato. Anche per questo potrei dire cose che potrebbero essere smentite da un eventuale pronunciamento dei giudici. Sto incontrando i legali. Gli scenari potrebbero essere tanti ma una cosa è certa – rimarca il vicepresidente della Cdc – ora tocca a me portare avanti la Camera di Commercio”. Un pensiero va anche ai suoi colleghi: “Dal mio insediamento ho sempre avuto buoni rapporti con gli industriali. In questo momento così delicato è necessario dimostrare, per quanto accaduto, grande rispetto e cautela per le persone. Tutto può essere messo in discussione così come tutto può tornare come prima, bisogna avere pazienza ed attendere il parere del Consiglio di Stato e della Regione”.

Fabio Mancini

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