22 Giugno 2021 - Ultimo aggiornamento il: 22 Giugno 2021 alle 16:09:36

Cronaca

Pietre contro la polizia nella Stazione ferroviaria. Ferito un agente

Un 22enne che dormiva su un un vagone con altri clochard ha aggredito gli agenti della Polfer


Ha lanciato pietre contro i poliziotti che lo avevano invitato a scendere da un vagone ferroviario sul quale aveva trascorso la notte. Uno dei sassi ha colpito ad un ginocchio un agente e per un ventiduenne senza fissa dimora, peraltro già noto alle forze dell’ordine, sono scattate le manette. Il giovane verrà processato per direttissima per minaccia,  violenza e lesioni a pubblico ufficiale.

E’ stato arrestato, all’alba di ieri, dagli agenti della  Polfer diretti dal sostituto commissario Rocco Termite.

Il ventiduenne, insieme a una decina di clochard, stava dormendo su un vagone quando è scattato un primo  controllo della polizia. I senzatetto hanno lasciato il vagone e quando gli agenti sono andanti via sono tornati ad occupare i loro giacigli di fortuna. Durante un secondo controllo il 22enne ha iniziato ad inveire contro i poliziotti. Gli altri clochard sono scesi e hanno consigliato al loro compagno di sventura di abbandonare il vagone ma questi dalle minacce è passato subito ai fatti. Ha preso del pietre e ha iniziato a scagliarle contro gli agenti. Dopo minuti di tensione il giovane è stato immobilizzato e messo in condizioni di non nuocere.

Uno dei poliziotti ha dovuto far ricorso alle cure dei medici dell’ospedale “San Giuseppe Moscati”. Guarirà in pochi giorni. Sono in aumento i senzatetto che di notte vanno a dormire sui vagoni della stazione  e alcuni di loro prima di tornare per strada abbandonano di tutto: dai resti di cibo ai panni sporchi. Una  storia che si ripete ogni notte da quando i clochard hanno lasciato la sala d’aspetto per dormire sui vagoni creando non pochi problemi a Trenitalia e agli addetti alle pulizie  sui convogli.Proprio per questo motivo la Polfer esegue continui controlli. Tutto questo accade ogni notte. Nessuno purtroppo vuole occuparsi degli “invisibili” che scelgono i treni come domicilio.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non verrà pubblicato.

Ti potrebbero interessare anche