19 Settembre 2021 - Ultimo aggiornamento il: 18 Settembre 2021 alle 22:47:00

Cronaca

Voto, 400 manifesti abusivi


TARANTO – E’ lotta senza quartiere all’affissione selvaggia. Con l’approssimarsi delle consultazioni elettorali per il rinnovo del Consiglio comunale e della carica di sindaco di Taranto si intensifica il lavoro della Polizia Municipale per pizzicare i manifesti affissi in maniera abusiva. Una operazione utile a punire sia gli “attacchini” che solitamente agiscono con il favore della tenebre, sia i committenti. «Finora abbiamo effettuato quasi 400 deaffissioni di manifesti di propaganda elettorale – spiega il capitano dei vigili urbani Cosimo Tomai.

Abbiamo effettuato più di 200 accertamenti ». La controffensiva messa in campo dalla Polizia Municipale non è soltanto utile a scoraggiare le affissioni illegali ma anche ad evitare che si deturpi l’ambiente e l’immagine della città con poster appiccicati nei posti più impensabili. «Stiamo procedendo alla deaffissione di manifesti che non hanno alcun permesso. Alcuni sono attaccati sui muri degli edifici e sulle pensiline delle fermate degli autobus. Questo fenomeno è stato riscontrato soprattutto in viale Magna Grecia». Ma la procedura necessaria a sanzionare i trasgressori può subire qualche intoppo. «Finora abbiamo elevato circa 50 verbali. Il problema che stiamo riscontrando è soprattutto dovuto all’assenza sui manifesti, così come prevede la legge, del committente e della tipografia che ha stampato quei poster». Quando però l’accertamento va a buon fine le multe sono salate. «Inoltriamo il verbale per l’affissione abusiva di propaganda elettorale alla prefettura che successivamente procede alla sanzione – spiega il capitano Tomai. Le multe vanno da 103 euro a 1.032 euro per ogni manifesto abusivo. Esiste la responsabilità del committente e quella di chi affigge il manifesto. Le sanzioni sono le stesse. Ovviamente, se non si dovesse riuscire a cogliere sul fatto chi affigge, la sanzione sarà unicamente elevata ai committenti».

Fabio Mancini

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non verrà pubblicato.

Ti potrebbero interessare anche