26 Novembre 2020 - Ultimo aggiornamento il: 26 Novembre 2020 alle 10:54:25

Cronaca

Rubano una moto, ma finiscono in manette

In due hanno tentato la fuga ma sono stati inseguiti e bloccati dalla polizia. L’intervento dopo una segnalazione giunta al 113

Una volante della polizia
Una volante della polizia

Rubano una moto e finiscono in manette. Nella tarda mattinata di ieri nella rete degli agenti della Polizia di Stato sono finiti Pasquale e Luciano Fittaiolo, rispettivamente di quarantuno e quarantotto anni.

Intorno alle 11 gli agenti della questura sono piombati in viale Virgilio dove era stata segnalata la presenza di due persone  che stavano armeggiando vicino ad una  moto con l’intento di rubarla.

Giunti nei pressi del luogo che era stato poco prima segnalato con una telefonata alla centrale operativa, i poliziotti  hanno deciso di proseguire l’accertamento a piedi . Scesi dall’auto di servizio hanno  individuato poco distante, in via Sorcinelli, due uomini che stavano armeggiando vicino ad una moto che aveva il motore ancora acceso. I due, vistisi ormai scoperti, hanno cercato di darsi alla fuga in direzione di viale Virgilio ma sono stati inseguiti e  bloccati. 

Nel corso di un  controllo gli agenti hanno rinvenuto addosso a uno dei due fermati un grosso cacciavite e uno strumento a stantuffo che viene abitualmente utilizzato per forzare il sistema di accensione delle moto. Grazie a  successivi accertamenti i poliziotti hanno scoperto che il mezzo era stato appena rubato in corso Italia.

I Fittaiolo sono stati, quindi, condotti negli uffici della Questura e dopo gli accertamenti di rito dichiarati in arresto e accompagnati nella locale casa circondariale. 

Nei giorni scorsi due insospettabili ventenni erano finiti in trappola dopo aver tentato di rubare una moto di grossa cilindrata. Erano stati sorpresi nel centra¬lissimo corso Vittorio Emanuele III, in piena notte  mentre spingevano una Laverda 1000. Dopo aver notato le forze dell’ordine avevano  abbandonato la moto e si erano dati alla fuga.
Avevano fatto, però, poca strada. Erano  stati immediatamente bloccati e perquisiti. Gli investigatori avevano rintracciato il proprietario della Laverda 1000, il quale svegliato nel pieno della notte, aveva  riferito di aver regolarmente parcheggiato la sua moto nel garage.

Durante un successivo sopralluogo era stato accertato  che la moto era sparita e che era proprio quella che i due ragazzi stavano tentando di portar via.

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