Cronaca

Cgil e Uil unite per lo sciopero. I Cobas invece non ci saranno

La protesta contro la legge di stabilità e, soprattutto, contro il Jobs Act


La legge di stabilità ma soprattutto il Jobs Act, saranno al centro della giornata di sciopero generale indetta per il prossimo 12 dicembre da Cgil e Uil.

Una convergenza quella dei due sindacati confederali che trova declinazione anche nella provincia di Taranto, dove, dalla grande fabbrica al pubblico impiego, passando dai servizi o i trasporti, per le due segreterie territoriali sarà sciopero generale.

Per illustrare le iniziative territoriali, il calendario dello sciopero e porre in evidenza le motivazioni della protesta domani mattina alle 10 nella sede della Cgil in via Dionisio si svolgerà la conferenza stampa alla presenza dei due segretari generali Giuseppe Massafra (Cgil) e Giancarlo Turi (Uil).

No alla mobilitazione dallo Slai Cobas per il sindacato di classe che “non aderisce, nè partecipa allo sciopero generale del 12 dicembre indetto da Cgil – Uil perchè esso non fa gli interessi dei lavoratori, ma solo ed esclusivamente quello dei sindacalisti del padrone e della collaborazione  che anelano a riprendere il loro posto al tavolo della concertazione con il governo Renzi e in generale con i governi dei padroni. Lo sciopero generale ai lavoratori precari e disoccupati serve, ma se è su una piattaforma che rappresenti realmente gli interessi dei lavoratori e che sia organizzato e sviluppato come blocco totale e rivolta operaia e popolare per far cadere il governo Renzi”. Lo Slai Cobas “è vicino e solidale con i lavoratori che scioperando il 12 lo fanno per respingere il jobs act e l’attacco all’art. 18, ma questo sciopero Cgil-Uil non è in nessuna maniera in grado di ottenere questi obiettivi e non è tempo di illudere i lavoratori che il movimento esistente è l’unico movimento possibile, quando serve l’alternativa sindacale di classe”.

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