04 Dicembre 2021 - Ultimo aggiornamento il: 04 Dicembre 2021 alle 16:57:00

Cronaca

La Slc Cgil: “Quel referendum è un ricatto per i lavoratori”

Il caso Telecom continua a tenere banco


“Apprendiamo dalla stampa di una nota dell’azienda Telecom Italia con la quale rassicura i lavoratori della sede tarantina circa il mantenimento della sede (precedentemente destinata alla chiusura), a seguito dell’intesa raggiunta a livello nazionale nei giorni scorsi sulle attività del Caring, con la sola opposizione della Slc Cgil.

Da Telecom Italia, tuttavia, ci aspetteremmo un atteggiamento più serio, degno dell’importanza e della grandezza che quest’azienda ha nello scenario economico ed industriale del Paese”. L’attacco arriva da Andrea Lumino, segretario della Slc Cgil di Taranto. “Diciamo questo – spiega – perchè Telecom dimentica di scrivere quale sia il contenuto di quell’accordo e quale modalità ricattatoria imporrà ai lavoratori per poter dire, il giorno dopo, che i lavoratori approvano quel testo.

Quando temevamo che l’episodio della Fiat e di Pomigliano avrebbero fatto scuola, lo dicevamo con cognizione di causa: Telecom, infatti, ha messo il coltello alla gola dei lavoratori, con la collaborazione degli altri sindacati che non hanno ritenuto opporre resistenza.

L’intesa trovata tra Telecom e le altre sigle sindacali prevederebbe, in perfetto stile Jobs Act, il completo superamento dell’articolo 57 del CCNL, introducendo il tema del controllo individuale a distanza per imporre un aumento della produttività individuale e creare condizioni di lavoro inaccettabili. Altre Organizzazioni Sindacali si sono dichiarate, in nome della mancata societarizzazione che Telecom non riesce a richiamare nemmeno nel comunicato con cui annuncia / impone il referendum, disponibili a sottoscrivere l’accordo anche in maniera separata.

L’azienda ha costruito un percorso, totalmente fuori dalle regole vigenti, per scaricare sui lavoratori, attraverso la promozione di un referendum il seguente quesito: volete essere societarizzati oppure accettate le nuove regole imposte dall’accordo che prevedono, nel complesso, un peggioramento delle vostre condizioni abbandonando definitivamente l’idea di migliorare il servizio ai clienti? Per questo, i lavoratori di Telecom saranno chiamati, entro il 20 dicembre, a votare in un referendum dove si chiede “vuoi completamente rinunciare alla tua dignità di lavoratore o vuoi essere societarizzato (uscendo cioè dal perimetro aziendale e quindi prossimamente licenziato)? Siamo alla presenza di un atto illegittimo e privo di valore .

Per questo, come Slc Cgil, anche a Taranto inviteremo i lavoratori a non andare a votare un referendum illegittimo e fuori dalle regole perchè anche in Telecom, ed anche a Taranto, i lavoratori hanno una dignità da difendere, con l’obiettivo di riaprire la trattativa con l’azienda”.

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