09 Maggio 2021 - Ultimo aggiornamento il: 09 Maggio 2021 alle 08:03:03

Cronaca

Foresta urbana, ecco perchè a Taranto non conviene farla

Incontro con il Wwf


Foresta periurbana, Comune e Wwf a colloquio.

“A seguito della nostra richiesta d’incontro con il Comune di Taranto per capire le motivazione che hanno spinto  alla rinuncia a partecipare alla seconda fase del bando per la piantumazione di una foresta periurbana, a seguito di avviso pubblico emanato dalla Regione Puglia, comunichiamo che il Comune ha prontamente convocato il Wwf Taranto per spiegare le ragioni della decisione”. E’ quanto fa sapere Fabio Millarte del Wwf.

“Dall’incontro sono emerse alcune considerazioni degne di merito, come l’alto costo per la manutenzione del bosco in oggetto, di circa 20 ettari, per un numero di alberi considerevole di 1200 ad ettaro, in fitocelle e l’impegno a sostituire tutti gli alberi che per 5 anni sarebbero morti. Normalmente il 20% delle piantumazioni di alberi così piccoli, va sostituita per una fisiologica percentuale di alberelli morti. Inoltre, il Wwf Taranto ha sempre consigliato la piantumazione di alberi adulti per evitare che vengano sradicati per atti di vandalismo, per questo riteniamo poco efficace la piantumazione di fitocelle in zone urbane di difficile controllo. Differente sarebbe stata la piantumazione in zone limitrofe la città, come ad esempio la zona della Circummarpiccolo, anche in seguito alla presenza di numerosi corsi d’acqua che avrebbero consentito un migliore approvvigionamento idrico”.

Un ulteriore motivo, per cui il Comune ha ritenuto di non partecipare al bando regionale, è stato dettato dall’alto costo di manutenzione che a conti fatti risultava essere della stessa entità del finanziamento, ovviamente a carico del Comune; in poche parole, l’Ente avrebbe dovuto innaffiare, gestire la manutenzione, che nel bando obbligava sia l’aratura pre impianto, e successivamente al decespugliamento della zona, che come già detto era di 20 ettari, il che comportava un grande sforzo economico. In caso di non ottemperanza dei suddetti obblighi progettuali, previsti dal bando, il Comune avrebbe dovuto restituire la somma percepita.

Lo stesso Comune si è ripromesso di intervenire, per la nuova programmazione economica per l’anno prossimo, dialogando con la Regione Puglia, per affinare lo strumento di finanziamento, indicando e suggerendo di modificare i bandi, prevedendo nell’erogazione le  modalità di manutenzione ed eventuali sostituzioni di alberelli secchi”.

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