Cronaca

Attentato a carabiniere. Si segue già una pista


MASSAFRA – Ci sarebbe già una pista nelle indagini per l’attentato incendiario ai danni del tenente Giuseppe Beltempo, vice-comandante dei carabinieri di Massafra. I colleghi dell’ufficiale che dirige il Nucleo radiomobile mantengono il più stretto riserbo sulle indagini che pare stiano privilegiando una pista che potrebbe condurre dritto all’autore dell’incendio della Fiat Bravo del tenente Beltempo. E’ trapelato che l’autore del pesante attentato potrebbe non essere un elemento della mala che conta ma un criminale di basso profilo.

Bocche cucite, comunque, riguardo alle indagini condotte a spron battuto di carabinieri del Nucleo investigativo di Taranto e dalla Compagnia di Massafra, diretti rispettivamente dai capitani Nicola Abbasciano e Fabio Bianco. Gli investigatori però non tralasciano altre piste legate alla criminalità organizzata. In queste ore stanno passando al setaccio tutti i sistemi di videosorveglianza che potrebbero aver ripreso i movimenti degli attentatori. Nel giro di poco sono arrivati in via Borsellino, non si sa se a bordo di un’auto o di una moto, hanno versato liquido infiammabile sotto l’auto dell’ufficiale dell’Arma ed hanno dato fuoco.Certamente chi ha agito ha voluto colpire pesantemente i carabinieri della Compagnia di Massafra che sin dai minuti successivi all’inquietante attentato stanno lavorando a ritmo serrato per assicurare alla giustizia chi ha pianificato un atto intimidatorio così eclatante. Istituzioni vicine al tenente Beltempo e ai carabinieri della Compagnia di Massafra con il prefetto Claudio Sammartino, il procuratore capo Franco Sebastio e il sindaco Martino Tamburrano. Stamattina solidarietà espressa, in caserma, dall’on. Ludovico Vico e dal consigliere comunale Vito Miccolis.

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