14 Aprile 2021 - Ultimo aggiornamento il: 14 Aprile 2021 alle 15:33:27

Cronaca

Don Franco: “Vincenzo, un esempio per tutti”


GROTTAGLIE – “Vincenzo lavorava in campagna e prima di morire aveva trascorso la serata con gli amici. Deve essere un buon esempio e un messaggio di incoraggiamento per i giovani affinché sappiano abbinare e coniugare gli impegni con i divertimenti. Il tragico incidente avvenuto ieri deve far riflettere tutti noi sul senso della vita”. Parla così don Franco Spagnulo, che oggi alle 16, nella chiesa di Santa Maria in Campitelli celebra i funerali di Vincenzo Masciullo, morto ieri in uno schianto alle porte del paese.

“Fa piangere la morte di un ragazzo di quell’età, che ha dei progetti di vita – aggiunge don Franco – la nostra esistenza é un mistero, che può portare anche a delle conseguenze amare, sia per sé che per la famiglia, che, in questo caso, piange un figlio giovane. La vita é preziosa e la tragedia di ieri deve far riflettere tutti. Soprattutto i giovani devono stare attenti. Non si gioca con la vita, che, in quanto preziosa, va tutelata”. Masciullo (nel riquadro), venticinquenne grottagliese, ha perso la vita nell’incidente avvenuto intorno alle 2.30 di ieri, sulla strada provinciale che collega la cittadina delle Ceramiche a Martina. Era da solo, alla guida di una Volkswagen Passat quando ha perso il controllo della macchina che é uscita fuori strada, finendo la corsa contro un muro. L’impatto, che é stato violentissimo, non gli ha lasciato scampo. E’ morto sul colpo. Completamente distrutta l’auto, ridotta a un groviglio di lamiere. Nel luogo in cui é avvenuta la tragedia sono intervenuti i Carabinieri della locale stazione, insieme al Norm della Compagnia di Martina Franca e al personale del 118. Ancora da accertare la dinamica e le cause dell’incidente. La famiglia di Vincenzo ritiene che lo schianto sia stato indotto da un pirata della strada. E proprio per questo ha nominato l’avvocato Fabrizio Lamanna. I genitori vogliono sapere se un altro mezzo ha tagliato la strada al loro figlio. “Le indagini non sono ancora materialmente iniziate – spiega il penalista tarantino – cercheremo di trovare dei testimoni. La famiglia sostiene che Vincenzo conosceva bene la strada dell’incidente ed esclude che il ragazzo possa aver bevuto o fatto uso di stupefacenti prima di mettersi alla guida. La visibilità e le condizioni della strada erano buone. Per questo i genitori vogliono vederci chiaro e avere giustizia, individuando gli eventuali responsabili”. Ieri appena é circolata la tragica notizia parenti e amici, in moltissimi, hanno raggiunto il cimitero del paese e la sua casa. Oggi l’ultimo saluto a Vincenzo. “Califfone”, lo chiamavano gli amici. “Un ragazzo semplice e un gran lavoratore”: così lo descrive chi l’ha conosciuto.

Serena Scarinci

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