Cronaca

Tutto pronto per il Taras Pax

Si tiene oggi la presentazione del premio per l’integrazione tra i popoli. Alla cerimonia di domenica anche il tenore Terranova


La Caritas Diocesana di Taranto e l’Associazione di Promozione Sociale “Rinnovamento & Partecipazione”, presentano oggi, alle 17 presso il Caffè Italiano di piazza Carmine, la terza edizione del Premio Taras Pax.

Interverranno, coordinati dalla giornalista Nicla Pastore: don Gaetano Borsci, Direttore Caritas Diocesana di Taranto; Salvatore Perillo, Presidente Aps “Rinnovamento & Partecipazione”M Paolo Ruta, presidente Amici della Musica Arcangelo Speranza Taranto.

Nell’occasione sarà presentata la terza edizione del “Premio Taras Pax”, un premio per l’integrazione tra i popoli da un’idea di Don Gaetano Borsci, quest’anno realizzato in collaborazione con gli Amici della Musica “Arcangelo Speranza” Taranto.

Per la prima volta la cerimonia della premiazione si terrà all’Auditorium Tarentum, in via Regina Elena n.122 a Taranto, alle 19.30 di domenica. Sarà presente anche il celebre tenore Gianluca Terranova che, oltre a una prestigiosa carriera che lo vede cantare nei più importanti teatri del mondo, è stato protagonista della Fiction di Rai 1 “Caruso” dalla quale in questa occasione canterà alcune popolarissime arie e romanze.

L’ingresso è gratuito con inviti che possono essere ritirati, fino ad esaurimento, presso la sede dell’associazione Amici della Musica Arcangelo Speranza Taranto, in via Toscana 24/d a Taranto, fino a venerdì prossimo, dalle ore 9.30 alle 12.30 e dalle 17.30 alle 19.30 (info 329.0131691).

Nata due anni addietro come strumento di diffusione dei risultati del Progetto “Motus Animi”, finanziato dal “Ministero degli Interni – Servizio Centrale del Sistema di Protezione per Richiedenti Asilo e Rifugiati”, iniziativa che vede lavorare in sinergia l’Amministrazione Comunale di Massafra, la Caritas Diocesana di Taranto attraverso l’associazione un Mondo di colori Onlus e l’Aps Rinnovamento & Partecipazione, il “Premio Taras Pax” rappresenta una opportunità privilegiata per sensibilizzare il territorio regionale circa la necessità di una costruttiva integrazione tra i popoli, di una propositiva inclusione sociale capace di abbattere le barriere della marginalità sociale, di una nuova modalità di vivere la propria comunità come soggetto deputato all’inclusività ed al superamento delle diversità.

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