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21 Maggio 2022 - Ultimo aggiornamento il: 21 Maggio 2022 alle 00:12:00

Cronaca

L’ex Albergo degli orrori, “Preziose quelle segnalazioni”

All’allarme lanciato dai residenti risponde il presidente dell’Amiu Cangialosi: difficile conoscere tutti i punti di scarico abusivo


Albergo dell’horror a San Vito, tra amianto e degrado. A lanciare l’sos su quello che oggi è un rudere immerso nel degrado con ammassi di rifiuti e quant’altro sono stati i residenti.

L’ex Blu Garden di viale Jonio oggi è un ricettacolo di rifiuti, di qui la richiesta di intervento rivolta alle autorità. Dopo l’articolo pubblicato da “Taranto BuonaSera”, interviene il presidente dell’Amiu Federico Cangialosi.

“A parziale integrazione di quanto riportato a pagina 3 dell’edizione del 15/16 dicembre 2014 del quotidiano “Taranto BuonaSera”, ci preme specificare che l’Amiu ha sempre raccolto le sollecitazioni provenienti dagli utenti attraverso modalità e canali adeguati. Come sottolineato peraltro nello stesso articolo, viale Jonio viene ripulito regolarmente e quotidianamente attraverso il servizio di spazzamento meccanico e manuale, come le vie limitrofe (e non solo) ricomprese nel medesimo servizio che nel quartiere avviene, a zone alternate, settimanalmente. Il prelievo di rifiuti ingombranti non concordato con il numero verde e la bonifica da rifiuti vari accumulati in diverse zone del quartiere, inoltre, vengono effettuati anch’essi quotidianamente secondo le disponibilità di mezzi e risorse umane. La difficoltà più evidente è conoscere le decine di punti di scarico abusivo di rifiuti: appare prezioso, in questo senso, il contributo dei tanti cittadini che più volte al giorno ci segnalano gli interventi da effettuare. Tarantini tutt’altro che incivili, quindi, la cui buona volontà è purtroppo fiaccata dagli abusi di pochi altri.

Gli stessi tarantini che, come sottolinea ancora l’articolo, partecipano al successo della raccolta differenziata “porta a porta” a San Vito e Lama grazie alla “solerzia e gentilezza” dei nostri operatori.

Raccolta che avviene con le stesse modalità utilizzate in molti comuni italiani, utilizzando contenitori tarati per la produttività di un utente medio. Per concludere, il riposizionamento dei cassonetti stradali non è un argomento all’ordine del giorno. Presto, infatti, rimuoveremo anche quelli presenti a Talsano per l’avvio della raccolta differenziata “porta a porta””.

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