27 Settembre 2021 - Ultimo aggiornamento il: 27 Settembre 2021 alle 20:52:00

Cronaca

In 20 alla sbarra. Resa dei conti per il clan dell’usura


TARANTO – Blitz “Shylock”, in arrivo la resa dei conti per il clan dell’usura. In venti dinanzi al gup. Oggi è stato il giorno della difesa mentre nell’udienza che è stata fissata per il prossimo 4 giugno potrebbe arrivare la decisione del gup. Stamattina le arringhe dei difensori degli imputati, gli avvocati Angelo Casa, Gaetano Vitale, Emidio Attavilla, Luigi Danucci, Antonella De Fazio, Angelo Dragone. Dopo la chiusura delle indagini, quindi, potrebbe arrivare il conto presentato dal pubblico ministero, il dottor Maurizio Carbone, il quale ha chiesto il rinvio a giudizio per i venti destinatari dell’avviso di conclusione delle indagini preliminari.

Alla sbarra Luciano Donati, ritenuto elemento di spicco del gruppo, insieme a Ciro Chimenti ed ad altre diciassette persone tra le quali figura anche un ispettore di polizia. Il blitz antiusura scattò nel giugno del 2010 quando la Guardia di Finanza arrestò tredici persone accusate di aver imposto alle vittime tassi del 120% annui. L’operazione denominata “Shylock”, dal nome del ricco usuraio che è protagonista de “Il mercante di Venezia” di William Shakespeare, consentì di sgominare un potente gruppo di presunti cravattari. Oltre agli arresti scattarono decine di perquisizioni per l’usura operata nei confronti di diverse vittime tra le quali figuravano anche un avvocato e commercianti. Le Fiamme Gialle tarantine coordinate dal sostituto procuratore Maurizio Carbone sferrarono un duro colpo all’organizzazione che si era formata “professionalmente” alla scuola di “Cahors” e cioè presso il gotha degli usurai tarantini. Infatti il capo è ritenuto Luciano Donati, già coinvolto in quella inchiesta scattata negli anni Novanta e che è ritenuta la madre di tutte le inchieste antiusura condotte nel capoluogo jonico. Attorno a lui secondo l’accusa ruotavano luogotenenti ed esattori senza scrupoli pronti a minacciare pesantemente le povere vittime che non onoravano i debiti. Numerose sarebbero state le aggressioni ai danni delle vittime. Il prossimo 4 giugno, quindi, per i venti imputati potrebbe arrivare la decisione del giudice dell’udienza preliminare.

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