15 Ottobre 2021 - Ultimo aggiornamento il: 15 Ottobre 2021 alle 21:54:00

Cronaca

Successo per il Taras Pax. Tutti i nomi dei premiati

Auditorium Tarentum stipato in ogni ordine di posti


Successo per il terzo premio “Taras Pax”. Un successo oltre ogni più rosea aspettativa, con oltre 100 persone che non sono riuscite ad entrare nell’Auditorium Tarentum stipato in ogni ordine di posti. Si è tenuta nei giorni scorsi la cerimonia della terza edizione del Premio “Taras Pax”, presentata da Nicla Pastore, conclusasi con gli auguri dell’arcivescovo Filippo Santoro fatti sotto una nevicata nel teatro. Il premio Taras Pax è stato organizzato dalla Caritas Diocesana di Taranto in collaborazione con l’associazione di promozione sociale “Rinnovamento & Partecipazione” e l’associazione Amici della Musica “Arcangelo Speranza”, per diffondere i risultati del Progetto “Motus Animi”, finanziato dal “Ministero degli Interni – Servizio Centrale del Sistema di Protezione per Richiedenti Asilo e Rifugiati”.

Da quattro anni il Progetto Motus Animi vede lavorare in sinergia l’Amministrazione Comunale di Massafra, la “Caritas Diocesana di Taranto attraverso l’Associazione “Un Mondo di Colori” e l’Aps “Rinnovamento & Partecipazione”: nel Convento di Sant’Agostino di Massafra vengono realizzate, a favore di richiedenti asilo politico e protezione internazionale, numerose attività per la loro ’accoglienza e integrazione. Sul palco ieri c’erano l’arcivescovo di Taranto, monsignor Filippo Santoro, Martino Tamburrano, Presidente della provincia e sindaco di Massafra, don Gaetano Borsci, direttore della Caritas Diocesana e Salvatore Perillo, presidente dell’Aps “Rinnovamento e Partecipazione”.

I loro interventi hanno tratteggiato un quadro dell’accoglienza e dell’integrazione sul nostro territorio molto positivo, soprattutto in relazione – ha sottolineato Tamburrano – allo straordinario sforzo realizzato questa estate per l’arrivo di migliaia di migranti di Mare Nostrum.  Monsignor Santoro, in particolare, ha lodato il premio Taras Pax che da tre anni segnala personalità che si sono distinte nell’accoglienza e l’integrazione di chi giunge da noi per rifarsi una vita, e poi ha poi avuto parole di elogio per il Progetto Motus Animi, un “esempio di perfetta sinergia tra istituzioni locali, società civile, parrocchie e associazionismo”. Salvatore Perillo ha auspicato che “nella gestione dei programmi sostenuti e finanziati con il denaro pubblico, debbano essere valorizzate le esperienze e le capacità di chi, come la Caritas, si dedica da decenni all’accoglienza, all’assistenza e all’integrazione dei più deboli, diffidando di chi si è improvvisato negli ultimi mesi, attratto dalla possibilità di facili guadagni”.

Quello dei rifugiati politici è un problema storico: Don Nino Borsci ha ricordato che “il più illustre rifugiato della storia è stato Gesù che, con la sua famigliola, ha dovuto lasciare di corsa la Palestina per non cadere nelle mani di Erode!” Questi i premiati: il  “Taras Pax Società Civile” a Don Antonio Panico, vicario episcopale per i problemi sociali della Diocesi di Taranto e docente presso la Lumsa di Roma, il “Taras Pax Pubblica Amministrazione” a Giuseppe Marraffa, assessore ai Servizi Sociale e all’Urbanistica del Comune di Massafra, il “Taras Pax Ecclesia” a Monsignor Luigi Romanazzi, Vicario episcopale per la Pastorale e Parroco di Santa Rita, e il “Taras Pax Artisti per la Pace” al tenore Gianluca Terranova.

Quest’ultimo è stato protagonista del finale della serata cantando cinque famose romanze, tratte dalla Fiction Rai1 “Caruso La voce dell’amore” da lui interpretata, per poi chiamando sul palco la moglie, lSabrina Picci, duettando sulle note di “Tu che mi hai preso il cor”.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non verrà pubblicato.

Ti potrebbero interessare anche