Cronaca

Ilva nella bufera. Appalto, sbloccati i primi fondi

Incontro ieri mattina in Prefettura. I sindacati: “Lavoratori esasperati”


Aziende ‘saldate’ dall’Ilva ed altre no. E, quindi, alcuni lavoratori pagati ed altri no.

E’ il quadro dell’indotto siderurgico presentato al Prefetto, Umberto Guidato, in un incontro con i sindacati metalmeccanici Fim, Fiom e Uilm. I lavoratori sono “stremati da una condizione inverosimile in quanto ad oggi a numerosissimi di loro viene negato di fatto il sacrosanto diritto alla retribuzione” è quanto spiegato in una nota delle tre sigle sindacali, che parlano di “situazione del tutto inaccettabile sia per la dignità dei lavoratori che per le loro famiglie”. “Non solo non tutte le imprese che hanno lavorato per l'Ilva sono state pagate, ma c’è stata anche una situazione di ingiusta e grave disparità. E questo non va affatto bene” dichiara Mimmo Panarelli, segretario della Fim Cisl di Taranto, spiegando che il discrimine sarebbe l’iscrizione a Confindustria.

“E’ una crisi drammatica quella che stanno vivendo alcune centinaia di lavoratori” continua il rappresentante dei metalmeccanici Cisl. “A due giorni da Natale, questi lavoratori non hanno nè stipendio, nè tredicesima, e neppure il saldo degli arretrati. Tra i casi che i sindacati conoscono, in queste condizioni ci sono almeno sei-sette aziende importanti, con 60-70 dipendenti ognuna. Alcune imprese, in questi giorni, hanno saldato al proprio personale stipendio e tredicesima; in altre devono essere ancora completate le retribuzioni di maggio. L’esasperazione è alta e ieri, davanti all'Ilva, molti volevano già ricorrere a forme di protesta dure, bloccando anche la statale. Abbiamo faticato per tenere un minimo di calma in attesa di incontrare oggi il prefetto, ma la situazione è grave”.

Dopo l’incontro di ieri mattina con Guidato, è stato sbloccato un primo bonifico. Lo stesso prefetto ha assicurato il suo impegno – un pressing nei confronti dell’Ilva – perchè ne arrivi un altro entro la fine del mese.

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