Cronaca

Sotto l’albero di Natale Taranto trova 2miliardi di euro per Ilva, porto e centro tumori

Il decreto del Governo che mette fine alla gestione del Gruppo Riva a partire da gennaio 2015


Sotto l'albero di Natale Taranto ha trovato il decreto che stanzia circa 2miliardi di euro, quasi quattromila miliardi delle vecchie lire, per il risanamento ambientale ed il salvataggio dell'Ilva.

Il via libera decisivo è arrivato nella giornata di ieri nel corso dell'ultimo Consiglio dei ministri che ha varato un decreto che prevede l'amministrazione straordinaria a partire da gennaio per il gruppo dei Riva e lo stanziamento di fondi.

Un miliardo e qualche centinaio di milioni – così come ha sintetizzato il Premier Matteo Renzi nel corso della successiva conferenza stampa – per adempiere all'Aia (l'autorizzazione integrata ambientale) dell'Ilva, altri 800 milioni per la bonifica e la riqualificazione di porto e infrastrutture e altri 30 destinati al centro di ricerca sui tumori infantili dell'ospedale della città.

L'Ilva andrà, secondo le previsioni,  in amministrazione straordinaria "entro gennaio" e avrà un investimento pubblico che "avrà successo se avrà tempo limitato da minimo 18 al massimo di 36 mesi" specifica Renzi.

Prevista anche la nomina di tre commissari.

Il decreto prevede altre tre grandi voci: gli aspetti culturali di Taranto, lo sblocco dei lavori per la città a partire dal Porto, per continuare con le bonifiche e le opere collegate alla riqualificazione; il finanziamento di 30 milioni di euro destinati alla Regione Puglia per "riqualificare l'ospedale di Taranto e aprire un centro di ricerca contro i tumori in particolare per i tumori dei bambini".

Renzi ha concluso: "I soldi ci sono. Sono tanti. Vanno spesi in fretta. Vanno spesi bene".

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