25 Gennaio 2022 - Ultimo aggiornamento il: 25 Gennaio 2022 alle 22:11:00

Cronaca

Racket e usura, ecco cosa pensano gli studenti

“Scarsa fiducia nelle istituzioni e soprattutto nella politica”


“Scarsa fiducia nelle Istituzioni e soprattutto nella politica”. E’ quanto emerge da un questionario diffuso tra gli studenti tarantini nell’ambito del progetto “Sviluppo = Legalità”, diretto e coordinato dall’ufficio antiracket – antiusura della Confesercenti Taranto in collaborazione con la locale Camera di Commercio.

Coinvolti ed “interrogati” sui temi della criminalità organizzata, usura e delle estorsioni gli studenti degli Istituti superiori: Liside, Pacinotti e Aristosseno di Taranto, che hanno aderito al progetto in maniera entusiasta.

“L’indagine – afferma il responsabile dell’ufficio antiracket, Michele Cagnazzo – ha come finalità avvicinare i ragazzi al sistema Stato in maniera più trasparente e fiduciosa, facendoli sentire quasi parte integrante di un grande gioco di squadra, all’interno del quale ognuno cerca di fare la propria parte”. Intervenire sull’educazione delle coscienze non è cosa che possa farsi in maniera episodica. Gli effetti delle attività sulle coscienze si possono verificare solo nel tempo. Insomma seminare quel seme che possa far germogliare la convinzione che vivere nella legalità e nella solidarietà è possibile e conveniente. Le prime risposte al questionario, non sono state incoraggianti. A fronte di 600 questionari diffusi per sensibilizzare i ragazzi sui problemi legati alla criminalità e verificare quanto ne siano a conoscenza: quasi tutti hanno detto di avere scarsa fiducia nelle Istituzioni e soprattutto nella politica; pochissimi coloro che hanno detto di aver sentito parlare di criminalità a scuola, mentre le notizie degli altri arrivano da organi d’informazione e cittadini; pochi anche quelli che hanno ammesso di essere a conoscenza dell’esistenza di associazioni e strutture che combattono la criminalità”.

I risultati dell’indagine verranno resi noti entro i primi giorni dell’anno prossimo quando verrà stilato un report finale, che sarà oggetto di un dibattito pubblico tra scuole, istituzioni e forze dell’ordine e Organi d’Informazione. L’ufficio antiracket della Confesercenti istituito a settembre di quest’anno è in prima linea nella lotta ai fenomeni di usura ed estorsioni. “Il senso delle iniziative che metteremo ancora in campo è parlare di fenomeni criminali nella nostra città, organizzare dibattiti nelle scuole, far sapere alle vittime di usurai e taglieggiatori che ci sono leggi dello Stato che li aiutano economicamente purché denuncino. Più si parla di questi argomenti meglio è, perché se conosciamo i fenomeni criminali in generale abbiamo gli strumenti non dico per abbatterli ma quanto meno per fronteggiarli”.

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