25 Ottobre 2020 - Ultimo aggiornamento il: 25 Ottobre 2020 alle 07:30:39

Cronaca

Nuova Ilva, il decreto del governo al vaglio dei sindacati

Incontro tra le sigle di categoria ed il ministro Guidi, protesta l’Usb. Anche l’attuale ad, Renon, possibile nuovo commissario


L’Usb all’attacco del premier sul caso Ilva. “Renzi ha ufficializzato, nel Consiglio dei Ministri del 24 dicembre, il decreto legge con cui si procederà al commissariamento  per l’Ilva, i cui dettagli non è dato ancora di conoscere visto che sono allo studio dei tecnici dei ministeri competenti.

Quel che si sa è che tutto prenderà il via a metà gennaio con la nomina di tre commissari, cosa che permetterà il pagamento degli stipendi ai quasi 16.000 dipendenti del gruppo, 11.000 dei quali lavorano a Taranto, mentre slitta ad un secondo tempo  la procedura di nazionalizzazione temporanea mediante la costituzione di una nuova azienda a partecipazione statale. Abbiamo già chiarito cosa pensiamo di tale decisione: questa procedura comporterà il conferimento degli asset produttivi alla nuova società, addossando le passività ad una bad company? Ma non è solo questo che vorremmo dire a Renzi e al Ministro Guidi se fossimo convocati lunedì prossimo (ogg, ndr), insieme gli  altri sindacati, vorremmo ad esempio far presente che le risorse previste per il risanamento e l’applicazione dell’Aia sono assolutamente insufficienti. Ma non lo potremo fare poiché ad un’organizzazione come la nostra – che nelle ultime elezioni delle RSU a Taranto ha ottenuto il 20% dei voti, più della Fiom e più della Fim nei settori operai, e che nel giro di un anno ha raggiunto la Fiom nelle adesioni, passando da poche decine a 700 iscritti – vien negata la presenza al tavolo, in spregio alle più elementari regole della democrazia. Perché Renzi, che sottolinea spesso il diritto a governare e decidere forte del suo 40% alle elezioni europee, non applica questi principi elementari anche alla rappresentanza sindacale?”.

Ad ogni buon conto, c’è attesa per il giudizio di Fim, Fiom e Uilm sul provvedimento. Il primo passo del nuovo corso verrà intrapreso a breve con la nomina dei tre commissari a cui sarà affidato il compito del rilancio.

Due nomi saranno con tutta probabilità l’attuale commissario unico Piero Gnudi e Corrado Carrubba, al momento sub-commissario. Il terzo nome, secondo indiscrezioni, potrebbe essere quello dell’attuale amministratore delegato Roberto Renon. Il decreto del 24 è stato approvato “salvo intese”, la formula di rito che permette di dare il via a un provvedimento ma di correggerlo in corsa.

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