Cronaca

Taranto primo sul campo. “La B è nostra”


TARANTO – Alla guerra (sportiva) per riaffermare il principio che ‘chi fa più punti – sul campo – vince’. E’ la nuova iniziativa del comitato Taranto Futura, spiegata oggi in conferenza stampa dall’avvocato Nicola Russo. Presente anche Valentino Gennarini. Il comitato ha deciso di impugnare “in nome e per conto del Comune di Taranto, organo di promozione dello sport, il titolo sportivo che verrà riconosciuto dalla Figc alla Ternana”. Insomma, la serie B spetta ai rossoblu, che sul campo hanno fatto più punti degli umbri, aspettando l’ultima giornata.

Per Nicola Russo, sono illegittimi “sei dei sette punti di penalizzazione comminati al Taranto, quelli per le ben note vicende del ritardo del pagamento degli stipendi ai giocatori”. Perchè? “La Corte di Giustizia europea, con varie sentenze in materia sportiva ha evidenziato che le società sportive sono anche imprese economiche e, quindi, per queste società valgono anche in materia sportiva le norme della concorrenza. Bisogna considerare separati gli aspetti economici da quelli puramente sportivi e competitivi, per i quali vale il principio di specificità dello sport. Le sanzioni applicate dalla Ficg per il ritardo del pagamento degli stipendi ai giocatori, così come illegittimamente regolamentate dal punto di vista sportivo, vanno annullate, in quanto in piena violazione della libertà d’iimpresa sancita dalla Costituzione, della libertà di prestazione di servizi sancita dal Trattato comunitario, a fronte del fatto che il rapporto patrimoniale tra giocatori e società sportiva non può essere di competenza dell’autorità sportiva. La materia è espressamente affidata alla giurisdizione del giudice ordinario tenendo presente che, in base all’art. 52 del Noif, le norme interne della Federcalcio, il titolo sportivo (quello acquisito in seguito alla competizione sportiva) non può essere oggetto di valutazione economica”. Quindi, “i risultati ottenuti sul campo di gioco non possono essere soggetti a valutazioni di carattere economico, per poi concretarsi in sanzioni”. Questa la tesi di Russo, destinata a passare al vaglio del tar.

G.D.M.

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