21 Ottobre 2020 - Ultimo aggiornamento il: 21 Ottobre 2020 alle 06:40:34

Cronaca

Operazione della Finanza, maxi confisca ad un imprenditore

Sotto chiave sono finiti beni per un valore di 750mila euro del titolare di un’azienda di impiantistica termo-idraulica


Maxi confisca di beni a imprenditore sconosciuto al fisco.

I finanzieri del Nucleo di polizia tributaria del comando provinciale hanno eseguito un decreto di sequestro preventivo “per equivalente” riguardante conti correnti , appartamenti, terreni e macchine per un valore di 750 mila euro, nei confronti di un imprenditore che opera nel settore dell’impiantistica termo-idraulica.

Sotto chiave due immobili utilizzati per l’attività imprenditoriale, tre locali commerciali, un terreno, un box, tre macchine e conti bancari che erano stati già sequestrati nel 2013 dal giudice delle indagini preliminari del tribunale di Taranto. L’operazione è scatta tra Taranto, e le province di Brindisi e Bari. Ora è arrivata la confisca su sentenza del tribunale del febbraio del 2014  e i beni passeranno nella disponibilità dello Stato. L’uomo ha anche patteggiato la pena a un anno e otto mesi.

Il provvedimento emesso  dell’autorità giudiziaria ed eseguito dai finanzieri  della caserma di via Scoglio del Tonno è la  diretta conseguenza di una verifica fiscale eseguita dalle fiamme gialle del Nucleo di Polizia Tributaria, nel corso della quale è stata accertata da parte dell’imprenditore l’omessa presentazione, per il periodo compreso tra il 2008  e il  2010, delle  dichiarazioni ai fini delle imposte dirette, dell’Iva e dell’Irap.

All’uomo sono state contestate violazioni penali previste all’articolo 5 (omessa dichiarazione) del d.lgs. 74/2000.

Per questo  reato, la norma consente l’applicazione dell’istituto del sequestro preventivo funzionale alla confisca per equivalente di beni  per un valore che è pari al profitto del reato, e nel caso che riguarda l’operazione di stamattina corrispondente all’imposta che è stata  evasa dall’imprenditore sconosciuto al fisco finito nel mirino della Guardia di Finanza del capoluogo jonico.

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