Cronaca

I Verdi: “Bloccate le trivelle in mare”

Il movimento chiede ai Comuni della provincia di presentare tutte le osservazioni contro il progetto: Sfruttiamo l’energia alternativa


“I Comuni della provincia presenteranno le osservazioni per bloccare le trivelle nel Golfo di Taranto?”. E’ quanto si domandano i portavoce dei Verdi Anna Lisa Montanaro e Vincenzo Fornaro in riferimento al progetto che prevede le trivellazioni nel mare di Taranto.

“La nostra provincia – dicono gli ambientalisti – già fortemente colpita da fonti di grave inquinamento ambientale che hanno devastato il territorio, deve affrontare un’altra aggressione: le trivellazioni del golfo. Il dilagare di una economia basata unicamente sulla grande industria, sostenuta da quella mala politica che salvaguarda gli interessi di pochi privilegiando i poteri forti, ha impedito e impedisce ancora oggi lo sviluppo di altri settori economici e produttivi, come il turismo, la pesca e l’agricoltura. Le trivellazioni, in quest’ottica, si pongono come il reiterarsi dello sfruttamento bieco e indiscriminato del territorio, compromettendo gravemente, ancora una volta, la tutela dell’ambiente e della salute della popolazione, impedendo la riconversione economica ed annientando quei timidi tentativi di sviluppo di attività turistiche sulle coste della provincia di Taranto. E non vanno trascurati nemmeno gli effetti negativi che si avrebbero sulla stabilità dell’assetto geologico del territorio, determinando terremoti e fenomeni sismici, così come appurato da recenti ricerche scientifiche".

"La scelta di continuare ad utilizzare il petrolio come fonte di energia – spiegano i Verdi – è una scommessa persa in partenza: gli effetti sull’ambiente sarebbero devastanti. La strada da percorrere è invece lo sfruttamento di energie alternative e pulite, intese come volano di sviluppo e di ricchezza per il territorio, fonte di nuovi livelli occupazionali, nel pieno e rigoroso rispetto dell’ambiente. A tal proposto sollecitiamo ed esortiamo i Comuni interessati, Castellaneta, Ginosa, Leporano, Lizzano, Manduria, Maruggio, Massafra, Pulsano, Palagiano e Taranto, qualora non l’avessero già fatto, a presentare entro il termine del 4 gennaio 2015 (domani, ndr), le proprie osservazioni sullo Studio di Impatto Ambientale della istanza definita “d3 F.P-.SC” nel golfo di Taranto. Questa azione rappresenterebbe una posizione precisa ed un atto concreto per impedire le trivellazioni, a difesa del territorio e delle popolazioni ivi residenti. Non ci si può dichiarare a favore dell’ambiente e poi non sfruttare le opportunita’ fornite dalla legge per poter manifestare la propria volontà. E questo vale ancora di più per gli enti locali”.

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