20 Aprile 2021 - Ultimo aggiornamento il: 20 Aprile 2021 alle 09:30:53

Cronaca

Opere al porto: “Lavoro per sette anni”


TARANTO – Lavoro per i prossimi sei, sette anni e 460 milioni di euro pronti ad essere investiti sul territorio, per le infrastrutture al porto. Sono le principali notizie assunte ieri dai sindacati nell’incontro con il presidente dell’Autorità portuale Sergio Prete. Nella sede dell’Authority i segretari generali Luigi D’Isabella (Cgil), Daniela Fumarola (Cisl), Giancarlo Turi (Uil), accompagnati dai segretari delle rispettive federazioni territoriali dei trasporti. A fare un resoconto delle attività che lo hanno visto negli ultimi mesi impegnato in qualità di presidente dell’Autorità portuale e di commissario straordinario c’era l’avv. Prete.

“Abbiamo voluto ascoltare direttamente dal presidente lo stato dell’arte dei progetti che riguardano il porto” spiega Daniela Fumarola. L’avvio della Piastra Logistica, l’intesa con Rotterdam e l’accordo per lo sviluppo del porto per la cui sottoscrizione l’autorità portuale attende la convocazione a Roma. Sono gli ultimi passaggi significativi. Un lavoro che ha riscosso il plauso dei sindacati: “Confermiamo la validità degli investimenti al porto come possibilità di sviluppo del territorio” il loro commento. “Partiamo dalle dichiarazione del direttore del porto di Rotterdam (recentemente a Taranto per la firma del protocollo con lo scalo ionico, ndr) che ha spiegato come l’attenzione sul porto di Taranto sia dovuta anche al suo sistema produttivo e industriale importante. Noi continuiamo a dire che il sistema industriale va difeso, reso eco-compatibile. A questo va aggiunto il porto” ha detto il segretario della Cisl “con i suoi investimenti pari a 460 milioni di euro e i progetti che stanno andando avanti, come dimostra l’avvio della piastra logistica. Eppure nel dibattito pre elettorale se ne è parlato davvero poco. Nonostante si tratti di elementi che altri territori non possono vantarsi di avere: non è da tutti avere a disposizione cash 460 milioni da investire. Il nostro vuole essere quindi un messaggio di speranza in un momento di crisi, ma non una speranza di maniera, bensì concreta. Ieri dal presidente Prete abbiamo avuto buone notizie: a breve verrà siglato a Roma l’accordo per lo sviluppo del porto e, in generale, tra piastra logistica e infrastrutture, ci sarà lavoro almeno per i prossimi sei, sette anni. Partono i cantieri che riguarderanno soprattutto il settore edile; significa rimettere in circuito attività con ricadute sul territorio”.

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