20 Ottobre 2020 - Ultimo aggiornamento il: 19 Ottobre 2020 alle 16:52:58

Cronaca

La puzza di gas invade la città. L’Arpa indaga


TARANTO – Nessuna boccata di aria fresca ad allietare il risveglio dei tarantini, ma solo una forte puzza di gas. Centralino impazzito stamattina nella caserma dei vigili del fuoco di Taranto. Centinaia di telefonate, tutte dello stesso tenore: “C’é una forte puzza di gas”. A chiamare allarmati sono i cittadini delle zone del Borgo, della città vecchia e dei Tamburi. In pratica quelli che più da vicino convivono con l’imponente zona industriale. Dopo la pioggia di segnalazioni allarmate, i vigili decidono di allertare l’Arpa.

E il caso passa al vaglio di Maria Spartera, direttore del servizio territoriale del dipartimento di Taranto dell’Arpa Puglia. Bisogna vederci chiaro. A controllare la provenienza dell’odore nauseabondo é la sede di Taranto del centro regionale qualità dell’aria. Attraverso sopralluoghi con la strumentazione di rilevazione dell’Arpa e con la determinazione della direzione dei venti, sarà possibile individuare la fonte responsabile del cattivo odore. Un verdetto che arriverà nei prossimi giorni. Non é la prima volta che la città viene soffocata da una forte puzza di gas. Quello di oggi é solo l’ultimo degli episodi in cui l’Arpa ha dovuto accertarsi sulle cause di queste emissioni, generalmente provenienti dalla zona industriale. Le ultime volte ad essere finita sotto accusa é stata la Raffineria Eni. Risale infatti allo scorso 17 gennaio la relazione dell’Arpa in cui si leggeva: “Gli odori nauseabondi segnalati dai cittadini di Taranto sono legati alla diffusione nell’aria di acido solfidrico (H2S) proveniente dalla Raffineria Eni”. In quella giornata si registrò anche un picco di SO2, che in quel caso superò il valore limite. Un attentato non solo all’olfatto, ma anche alla salute dei cittadini, insomma. Adesso non resta che aspettare i risultati dell’Arpa, per capire se si é nuovamente trattato di una fuoriuscita della raffineria. Intanto per i tarantini stamattina c’è stato un nuovo risveglio da incubo e soprattutto con la voglia di capire cosa accade nella loro città.

Alessandra Macchitella

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