22 Settembre 2021 - Ultimo aggiornamento il: 22 Settembre 2021 alle 06:51:32

Cronaca

L’ultima speranza in Consiglio di Stato


TARANTO – Braccio di ferro al Consiglio di Stato. Il ricorso contro Comune, Equitalia e la Emmegi della famiglia Greco, proposto dalla Soget, verrà discusso l’8 maggio davanti ai giudici amministrativi di secondo grado. La Soget ha presentato appello contro la sentenza emanata dal Tar di Lecce. Il tribunale, infatti, ha rigettato il primo ricorso con il quale l’azienda chiedeva l’annullamento, tra le altre cose, “della determina n. 178 del Servizio Appalti e Contratti, con cui è stata disposta la revoca dell’aggiudicazione provvisoria già decretata in favore della Soget; della determina n. 179, con cui è stato operato lo scorrimento della graduatoria ed adottata ex novo aggiudicazione provvisoria in favore dell’a.t.i. controinteressata (Equitalia ed Emmegi, ndr); della nota n. 108431 con cui il Comune di Taranto ha comunicato l’avvio del procedimento di revoca dell’aggiudicazione provvisoria e di ogni altro atto del procedimento finalizzato alla revoca dell’aggiudicazione provvisoria”.

Alla base della revoca dell’appalto vinto dalla Soget e al conseguente subentro del tandem Emmegi-Equitalia, il cosiddetto ‘caso Oria’: la Soget, elencando i suoi requisiti, avrebbe dovuto segnalare la chiusura anticipata del rapporto con il comune brindisino, a causa di alcune presunte inadempienze. Una tesi sempre rigettata dall’azienda. Una vicenda scoppiata l’estate scorsa, nel luglio del 2011, quando Palazzo di Città ha revocato l’affidamento provvisorio alla Soget del servizio di riscossione volontaria, dell’accertamento e della liquidazione della Tarsu, della riscossione coattiva di tutte le entrate patrimoniali, delle sanzioni amministrative e del codice della strada, dell’Ici e della Tarsu. Da lì ha preso il via la battaglia a colpi di carte bollate, sfociata in un vero e proprio contenzioso giudiziario davanti ai giudici amministrativi. Il primo verdetto, quello del Tar, è stato sfavorevole a Soget. Adesso parola al Consiglio di Stato.

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