05 Agosto 2021 - Ultimo aggiornamento il: 05 Agosto 2021 alle 04:52:00

Cronaca

Riscossione “disumana” solo a Taranto


TARANTO – Una storia travagliata, quella che ha segnato i ritmi cadenzati dell’affidamento della gestione della riscossione dei tributi comunali. Linee guida, quelle dettate dal sindaco Stefàno, che viaggiano in netta controtendenza rispetto a quanto sta avvenendo nel resto d’Italia. Una “dequitalizzazione” alla quale sembra essere indifferente l’Amministrazione comunale. Proprio Equitalia, società di proprietà dello Stato partecipata dall’Agenzia delle Entrate e dall’Inps, è da tempo entrata nell’occhio del ciclone per le modalità di pagamento ai danni di cittadini che troppo spesso si trovano a dover fare i conti con pignoramenti anche per cifre irrisorie.

Ma procediamo con ordine. Il Comune di Taranto ha da sempre preferito procedere di proroga in proroga affidandosi ai servigi della Emmegi, la società riconducibile alla famiglia dell’avv. Mimmo Greco. Nel 2011 la svolta. Il Comune vara un bando di gara per l’affidamento dell’appalto proprio per la gestione dei tributi. A quanto pare però, l’innovazione non ha portato bene agli assessori al Bilancio. Prima la Fischetti e poi Capriulo sembrano aver pagato a caro prezzo le direttive impartite per quell’appalto. A vincere è la Soget ma dal Comune non apprezzano, visto che il 15 settembre dello stesso anno il responsabile del servizio appalti e contratti Piera Paola De Florio mette nero su bianco la revoca dell’aggiudicazione provvisoria alla Soget. Alla base delle motivazioni ci sarebbe un “contenzioso” tra la Soget ed il Comune di Oria. Il giorno successivo, e siamo al 16 settembre 2011, l’appalto viene quindi affidato in via provvisoria alla Emmegi, o meglio, all’Ati Emmegi / Equitalia Polis, non tenendo in debita considerazione che anche con la Emmegi è in corso un contenzioso e guarda caso proprio con il Comune di Taranto. Per mesi abbiamo cercato di contattare un responsabile della Equitalia Polis per avere chiarimenti sul servizio ma senza ottenere alcuna risposta. Nel frattempo abbiamo scoperto che Equitalia Polis non esiste più. Ora è la Equitalia Sud che dovrà occuparsi, assieme alla Emmegi, della riscossione dei tributi pagati dai tarantini. Ma il problema è un altro. Mentre nel resto d’Italia è da tempo partita un’autentica sortita contro il modus operandi di Equitalia, a Taranto si viaggia in senso opposto. Tutti i Comuni hanno avviato il processo di “dequitalizzazione”, quello di Taranto, invece, si affida ad Equitalia, per quella che sembra essere a tutti gli effetti una riscossione “disumana”.

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