05 Dicembre 2020 - Ultimo aggiornamento il: 05 Dicembre 2020 alle 16:02:00

Cronaca

Pizzicato in auto. Torna in carcere Luigi Guarini


TARANTO – E’ stato pizzicato mentre era a bordo della sua auto, sulla Taranto-San Giorgio. In quel momento, però, avrebbe dovuto essere nella sua abitazione, dove scontava gli arresti domiciliari. Per questo Luigi Guarini, un passato di primissimo piano nel mondo dello spaccio di droga, ha visto riaprirsi le porte del carcere di largo Magli. L’uomo è stato ‘intercettato’ dai Falchi della Squadra Mobile della Questura, che lo hanno bloccato. Le verifiche di rito hanno evidenziato come Guarini fosse “fuori orario” e “fuori posto”, o per meglio dire fuori dalla fascia oraria in cui gli è concesso allontanarsi da casa per recarsi al lavoro.

Questa mattina Guarini – che è assistito dagli avvocati Salvatore Maggio e Luigi Danucci – è stato interrogato dal giudice delle indagini preliminari, dottoressa Patrizia Todisco. Il reato contestato è quello di evasione. Al gip Luigi Guarini ha spiegato che stava tornando a casa proprio dal lavoro, in anticipo rispetto al previsto, per prendere un farmaco che aveva dimenticato. Il giudice si è riservato la decisione sulla possibilità di scarcerarlo. Intanto è tornato in cella, dove era già stato con l’accusa di essere un autentico “boss” del mercato dello spaccio di casa nostra. Nel luglio 2006 era stato coinvolto nel maxi blitz ribattezzato Discovery. Un’operazione condotta dai carabinieri, coordinati dall’Antimafia di Lecce e della Procura di Taranto, e scandita dall’esecuzione di oltre sessanta ordinanze di custodia cautelare. Quell’operazione divenne materia di un processo, celebrato nelle forme del rito abbreviato. Il verdetto del gup De Benedictis di Lecce è arrivato il 4 aprile del 2008: condanne pesanti per tutti, ed anche per Guarini che per il suo ruolo di leader descritto dagli inquirenti rimediò sedici anni di carcere. Nel processo di secondo grado i giudici della corte d’appello avevano poi ridotto la condanna a 15 anni e 9 mesi, con l’assoluzione per due episodi di estorsione.

G.D.M.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non verrà pubblicato.

Ti potrebbero interessare anche