29 Ottobre 2020 - Ultimo aggiornamento il: 29 Ottobre 2020 alle 09:13:06

Cronaca

Cinque anni di Ici su una casa venduta 33 anni fa

Svista del Comune sul sollecito di pagamento


“Il servizio tributi del Comune ha inviato a mia madre e a mio padre un sollecito di pagamento relativo all’Ici 2009-2014 di un immobile venduto nel 1982”.

La lettera arriva da Latina. A scriverci è Bruno Di Muro che, assieme alla sua famiglia, ha vissuto per anni a Taranto.

“Mi permetto di chiedere il vostro intervento – per parlare di un evento assurdo capitato a mia madre che ha quasi 79 anni. Il Comune di Taranto, servizio tributi, ha inviato a mia madre, Maria Colletta e a mio padre Guido Di Muro (deceduto 32 anni fa, precisamente il 13 gennaio 1983) un sollecito di pagamento relativo all’Ici di un immobile venduto a Taranto con regolare atto notarile di compravendita datato 17 giugno 1982; gli anni richiesti dal Comune sono quelli che vanno dal 2009 al 2014, poiché quelli pregressi sono andati in prescrizione. A mio modo di vedere si tratta di un episodio assurdo che evidenzia un totale malfunzionamento dell’apparato comunale di Taranto”.

Stando a quanto esposto dal sig. Di Muro, si tratterebbe di una svista dell’amministrazione comunale che nei giorni scorsi ha lanciato un’autentica controffensiva contro gli evasori. Venerdì, infatti, abbiamo raccontato di come il Comune è corso ai ripari per evitare la prescrizione della tarsu e di altre tasse comunali, affidando ad una società esterna il servizio di recapito del sollecito di pagamento. Nel caso della tarsu del 2010 sono circa 20.000 le famiglie che, secondo i numeri contenuti nel provvedimento, non hanno ancora pagato la tassa.

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