26 Luglio 2021 - Ultimo aggiornamento il: 26 Luglio 2021 alle 13:59:00

Cronaca

Latorre, resta a Taranto altri tre mesi

Via libera, con condizioni e garanzie, dalla Corte Suprema Indiana per l’estensione del permesso al fuciliere di Marina. Ora una soluzione politica


NEW DELHI – Disco verde: la Corte suprema indiana ha concesso oggi una estensione di tre mesi della permanenza in Italia per motivi di salute del fuciliere di Marina Massimiliano Latorre (nella foto).

La sezione numero tre presieduta dal giudice Anil R.Dave ha disposto l'estensione del permesso dopo aver ascoltato la posizione del pubblico ministero indiano (additional solicitor general P.L. Narasimha) e dell'avvocato di Latorre, Soli Sarabjee. La seduta è stata particolarmente breve poichè Narasimha ha consegnato alla Corte una lettera di istruzione da parte del governo indiano in cui si accettava la possibilità che il Fuciliere continuasse la sua convalescenza in Italia per tre mesi. Contestualmente la Difesa ha presentato ai giudici una garanzia scritta firmato dall'ambasciatore d'Italia in India Daniele Mancini in cui c'è un impegno a rispettare la nuova scadenza fissata oggi dalla Corte per il rientro di Latorre.

Latorre, in Italia da metà settembre, è in attesa del processo indiano da due anni e mezzo, insieme al collega Salvatore Girone, con l’accusa di avere ucciso due pescatori mentre si trovavano in servizio a bordo dell’Enrica Lexie, nel febbraio 2012.

Le reazioni – “Una notizia positiva”: così il ministro degli Esteri Paolo Gentiloni, prima di partire per l'Etiopia, ha commentato le notizie sulla proroga concessa a Massimiliano Latorre, ricordando che si trattava di una richiesta basata su ragioni umanitarie. Ora bisogna lavorare a una soluzione definitiva per entrambi i Marò”, e ha concluso: “È molto positivo che queste ragioni umanitarie siano state riconosciute anche dal rappresentante del governo indiano”.

Una soluzione politica – Paola Moschetti, compagna di Latorre, si dice “felice per la proroga”, ma sottolinea: “Ora bisogna risolvere ll caso”.

Ed è questo il vero nodo della questione, come rimarca l’ex ministro degli Esteri indiano, Khursheed. “La vicenda – ha dichiarato l'ex ministro che milita nel partito del Congresso, ora all'opposizione – si è ormai complicata al punto tale che solo un intervento ad alto livello da parte del primo ministro potrà risolverla”. Questo perchè, ha insistito, sul piano giudiziario essa non potrà essere risolta neppure fra 100 anni. Sono convinto che quindi la soluzione deve essere politica e che i due militari devono essere rimandati in Italia perche' al punto in cui il caso si trova attualmente, appare irrisolvibile”.

“La decisione della giustizia indiana di prorogare di tre mesi la permanenza in Italia del fuciliere di Marina Massimiliano Latorre non basta. Urge una soluzione definitiva. Il nostro governo affronta incapace e balbettante questo sequestro indiano dei nostri militari. La questione è politica e in tali termini andava affrontata. Siamo del tutto insoddisfatti e lo diremo con chiarezza tra poco all'incontro delle commissioni Difesa del Parlamento con i Cocer. Il governo Renzi agisce con piccole manovre mentre serve una limpida e forte iniziativa internazionale per porre fine a una vera azione di banditismo ai danni dei nostri soldati”. Lo dichiara in una nota Maurizio Gasparri (Fi).

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