Cronaca

Negozianti sotto usura. La parola al Tribunale del Riesame

Si terrà il 23 gennaio prossimo l’udienza per il 46enne Cosimo De Pasquale e il 31enne Daniele Sessa


Operazione antiusura “Ultima chance”: la parola ora passa ai giudici del tribunale del riesame.

Si terrà il 23 gennaio prossimo l’udienza per il 46enne Cosimo De Pasquale e il 31enne Daniele Sessa, entrambi tarantini, ritenuti responsabili di associazione per delinquere finalizzata all’usura e all’estorsione.

Sessa, che è il figlio di un prefetto e De Pasquale, sono difesi dagli avvocati Claudio Petrone, Michele Rossetti e Francesco Nevoli. I due arrestati nei giorni scorsi hanno fatto scena muta dinanzi al giudice.  Nel blitz  oltre a due arresti, sono scattati tre denunce a piede libero e il sequestro di conto correnti bancari.  Erano stati i militari del Nucleo di polizia tributaria a notificare i provvedimenti emessi dal gip del tribunale di Taranto, dottor Martino Rosati, su richiesta del sostituto procuratore, dott.ssa Lucia Isceri.

Nel corso delle indagini, durate oltre un anno e condotte anche con l’utilizzo di intercettazioni telefoniche, è emerso che  le vittime, una decina tra titolari di esercizi commerciali e di laboratori artigianali, avrebbero pagato tassi usurari che arrivavano fino al 180% annui. Secondo l’accusa mentre Sessa si sarebbe occupato di procurare i capitali e di gestire la parte contabile del giro , De Pasquale, avrebbe curato con continue minacce il “rispetto” delle scadenze da parte delle vittime. Le altre tre persone invece fungevano da collettori  per la raccolta delle rate usurarie, mettendosi a disposizione, come supporto logistico, dell’organizzazione.

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