24 Giugno 2021 - Ultimo aggiornamento il: 24 Giugno 2021 alle 14:31:49

Cronaca

Appalti & Tangenti. Stamattina altri 4 interrogatori

Continua la sfilata degli indagati davanti al Gip di Taranto


Tangenti alla Marina: stamattina nel carcere di largo Magli sono stati interrogati il capitano di fregata Giuseppe Coroneo, vice direttore di Maricommi, il capitano di fregata Giovanni Cusmano, direttore amministrativo del centro addestramento aeronavale, il luogotenente della Marina, Antonio Summa e il dipendente civile Leandro De Benedictis. Sono difesi dagli avvocati Gaetano Vitale, Fausto  Soggia, Raffaele Errico e Massimo Petrachi. Sono stati ascoltati dal gip Pompeo Carriere, alla presenza di Maurizio Carbone, il pm titolare dell’inchiesta.

Ieri mattina, invece, nel carcere romano di Regina Coeli, il capitano di vascello Attilio Vecchi, ha  respinto le accuse mentre e i capitani di fregata Riccardo Di Donna e Marco Boccadamo si sono avvalsi della facoltà di non rispondere.

“Non ho mai preso tangenti” ha detto Attilio Vecchi al gip di Roma che lo ha interrogato alla presenza del pm Carbone. Il capitano di vascello ha negato un episodio riferito dal capitano La Gioia. Quest’ultimo aveva raccontato di aver consegnato del denaro a Vecchi, anche se in una sola occasione. L’episodio risale al maggio del 2013 e la consegna sarebbe avvenuta nella base navale di San Vito. Il capitano di vascello ha confermato che quel giorno era a Taranto, ma ha negato di aver intascato soldi.  I sette arrestati sono accusati di concorso in concussione per bustarelle che sarebbero state pagate dagli imprenditori tarantini al comandante del V reparto di Maricommi.

Secondo l’accusa sarebbero complici del capitano di vascello  Roberto La Gioia, l’ufficiale arrestato nel marzo dello scorso anno nel suo ufficio all’interno della base navale di Chiapparo.

L’ufficiale della Marina Militare venne bloccato dai carabinieri guidati del tenente Pietro Laghezza. Aveva appena preso una mazzetta da duemila euro dall’imprenditore che con la sua denuncia ha dato il via alle indagini. Gli investigatori sequestrarono documenti riguardo ad una contabilità occulta su mazzette che venivano pagate dagli imprenditori per poter lavorare.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non verrà pubblicato.

Ti potrebbero interessare anche