Cronaca

Cozze, 28 i mitilicoltori in graduatoria


TARANTO – Ventotto nomi in graduatoria: corrispondono potenzialmente al numero dei mitilicoltori che si andranno a trasferire dal primo seno di mar Piccolo a mar Grande dove compariranno i filari di cozze. Non è detto che siano tutti a decidere di andare avanti nell’iter che, di qui ad un paio di settimane, porterà ai primi traslochi negli spicchi di mare a loro destinati. Il passaggio “da un mare all’altro” non avverrà collettivamente, come spiega il comandante Michele Matichecchia che, in qualità dirigente alle Attività Produttive del Comune, ha seguito questa fase della vicenda.

Tutto nasce la scorsa estate, con l’Asl che trova nel mare livelli di inquinamento tali da disporre il blocco del prodotto che vi era cresciuto. Ne è seguita la distruzione, tramite incenerimento, di tonnellate di prodotto finito nei forni dell’Amiu e una situazione di stand by per i pescatori che in questi mesi hanno seguito col fiato sospeso la crescita del novellame sperando che non arrivasse a maturazione prima del fatidico passaggio nelle acque più salubri messe a disposizione dalla Marina per i prossimi due anni. Oggi sono chiusi i termini per la presentazione delle domande: “In ventotto” fa sapere Matichecchia “hanno chiesto di trasferirsi; una sorta di manifestazione di intenti che ha permesso ai nostri uffici di stilare la graduatoria (pronta per essere pubblicata sul sito del centro ittico tarantino) nella quale sono stati inseriti i nomi di tutti e ventotto i mitilicoltori interessati. Abbiamo anche suddiviso gli spazi. Ora i mitilicoltori sanno precisamente dove e come andranno a spostare i loro allevamenti. Ed hanno a disposizione tutti gli elementi per valutare se il trasferimento conviene e se quindi andare avanti nell’iter che prevede la presentazione della richiesta di autorizzazione al Demanio”. A scoraggiare qualche mitilicoltore potrebbe essere anche la mole di documenti da preparare e allegare alle domande definitive: a questi va aggiunta anche, per permettere il trasporto del prodotto, la certificazione della Asl, una sorta di deroga all’ordinanza di questa estate che permetterà di trasportare il novellame. “Ci vorranno dieci, quindici giorni per il rilascio della concessione. Tra la fine di questa settimana e la prossima” aggiunge Matichecchia “convocherò una conferenza di servizi con gli altri enti per stabilire come procedere”. In caso qualcuno dovesse rinunciare il perimetro delle aree assegnate verrà rimodulato: “nessuno spazio resterà libero”.

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