18 Aprile 2021 - Ultimo aggiornamento il: 18 Aprile 2021 alle 12:17:53

Cronaca

Tesoro sospetto. Sotto sequestro anche 16 cavalli


GROTTAGLIE – Auto, cavalli e appartamenti nel maxi sequestro della Guar-dia di Finanza. I sigilli sono stati apposti ad un vasto patrimonio, di due milioni di euro, di un trentatrenne napoletano, che vive a Grottaglie. Qui, nella cittadina delle Ceramiche, dove l’uomo ha beni mobili, immobili e titoli bancari, é stato messo a segno il blitz dei miilitari del nucleo di polizia tributaria delle Fiamme Gialle di Taranto, diretti dal maggiore Giuseppe Micelli. “Cars and horses”: così é stata denominata l’operazione, proprio perché nel patrimonio finito sotto sequestro ci sono anche sedici cavalli da corsa e quarantaquattro automobili.

Queste sono state trovate nelle due rivendite di macchine usate, di media e grossa cilindrata, che il napoletano gestisce a Grottaglie. Sigilli della Finanza a due complessi aziendali, costituiti da una società a responsabilità limitata e da una ditta individuale; a quote societarie; a un appartamento ubicato a Grottaglie; a diversi beni mobili; a disponibilità finanziarie, per un valore complessivo di 2 milioni di euro e alla scuderia. L’operazione é stata messa a segno dopo i controlli dei militari alla posizione reddituale del napoletano, già condannato per detenzione e vendita di sostanze stupefacenti e per favoreggiamento personale. L’uomo aveva anche attribuito fittiziamente alla moglie, la cui disponibilità di redditi era praticamente nulla, la titolarità di un appartamento. Gli accertamenti patrimoniali, eseguiti anche nei confronti dell’intera famiglia del pregiudicato, hanno evidenziato un’enorme sproporzione tra i redditi e il tenore di vita. Solo nel periodo compreso tra il 2006 ed il 2011, é stata accertata una differenza tra reddito dichiarato e spese sostenute che si attesta intorno al milione e mezzo di euro. L’operazione é stata messa a segno nell’ambito di controlli relativi a violazioni al nuovo “codice antimafia” a carico di soggetti ritenuti dediti a traffici delittuosi e che per la loro condotta ed il tenore di vita si deve ritenere che vivono abitualmente, o anche in parte, con i proventi di attività illecita. Continua incessante l’attività della Guardia di Finanza di Taranto finalizzata anche al contrasto del fenomeno dell’evasione fiscale.

S.S.

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